Il fatto di Cristo è un problema storico.

Il fatto di Cristo è un problema storico.

Il fatto di Cristo è un problema storico,
dice il Diavolo. Non riguarda la coscienza,
o il punto di vista, o il sentimento.
Riguarda la storia, e la ragione (..).

Emmanuel Exitu, Il Foglio, 7 aprile 2012

Cercando la felicità in un doppio click.

Cercando la felicità in un doppio click.

Alberto Savinio

Questo post-umanesimo può prendere tre forme che si oppongono tra loro, cosicché, quando si denuncia l’errore dell’una, si sia spinti a cadere nell’errore dell’altra. Il demonio procede sempre così. Conosce la verità, non è intrappolato dagli errori che propone alla nostra stupidità ed ecco perché continua ad inventare errori contrari tra loro, eccita gli avversari nei due o tre campi opposti, gioca su tutti i lati del tavolo della scopa. Una volta erano il comunismo ed il capitalismo che si affrontavano e si confortavano, denunciandosi a vicenda. Oggi sono tre altre cose che potremmo chiamare: il tecnicismo, l’ecologismo, il fondamentalismo.

Ci sono difatti tre modi di abbandonare l’Uomo: o si va verso il superuomo, ed avete il tecnicismo; o si pretende di tornare alla natura, ed avete l’ecologismo; o si predica il dissolversi in Dio, ed avete il fondamentalismo. Questi tre modi di abbandonare l’uomo sono anche tre modi di abbandonare la Storia, cioè il tempo lungo, la durata della vera cultura e della vera politica: o si precipita verso l’istantaneo della macchina, ed è ciò che fa il tecnicista cercando la felicità in un doppio-click; o si regredisce verso i cicli della natura, ed è ciò che fa l’ecologista che brama la gioia delle scimmie arboricole; o si cerca l’estasi nell’aldilà degli eletti, ed è ciò che fa il fondamentalista sottomettendosi ad un divino disincarnato ed irrazionale.

Fabrice Hadjadj, Meeting di Rimini, 25 agosto 2011

Grazie ad azioni belle e dunque “memorabili” (bisogna avere un’attrezzatura spirituale).

Grazie ad azioni belle e dunque “memorabili” (bisogna avere un’attrezzatura spirituale).

“Si può essere atei, si può non sapere se Dio esista e per che cosa, e nello stesso tempo sapere che l’uomo non vive nella natura ma nella storia, e che, nella concezione che oggi se ne ha, essa è stata fondata da Cristo e il Vangelo ne è il fondamento. Ma che cosa è la Storia? E’ un dar principio a lavori secolari per riuscire a poco a poco a risolvere il mistero della morte e vincerla un giorno. Per questo si scoprono l’infinito matematico e le onde elettromagnetiche, per questo si scrivono sinfonie ma non si può progredire in tale direzione senza una certa spinta. Per scoperte del genere bisogna avere un’attrezzattura spirituale, e in questo senso i dati sono già tutti nel Vangelo. Eccoli. In primo luogo l’amore per il prossimo, questa forma suprema dell’energia vivente che riempie il cuore dell’uomo ed esige di espandersi e di essere spesa. Poi i principali elementi costitutivi dell’uomo d’oggi, senza i quali l’uomo non è pensabile, e cioè l’idea delal libera individualità e della vita come sacrificio (..). Gli antichi non avevano storia in questo senso.” Boris Pasternak, Il dottor Zivago, Feltrinelli.

Questo passaggio è dei più significativi. Riprende le nozioni giudaico-cristiane di storia, di amore del prossimo, di libertà della persona, di sacrificio come compimento, ma per separarle dalla loro sorgente soprannaturale. L’amore del prossimo, per esempio, non è più fondato sulla sua vocazione alla vita eterna, è una “forma evoluta dell’energia vivente”. Il sacrificio non è più l’offerta e la comunione di Dio, ma il fatto di votarsi e di morire per gli altri, per le generazioni future, l’immortalità è essere “presente negli altri” grazie ad azioni belle e dunque “memorabili”. Ciò presuppone, inoltre, che ci siano altri sulla terra per ricordarsi di noi.

Fabrice Hadjadj, Meeting di Rimini, 25 agosto 2011

La storia, in realtà, ti si para davanti all’improvviso.

La storia, in realtà, ti si para davanti all’improvviso.


La storia, che non aveva avuto drastiche ripercussioni sulla vita della popolazione locale dai tempi della Rivoluzione. era tornata tra queste colline isolate, aveva assurdamente, con tutta la sua imprevedibile imprevedibilità.fatto irruzione nella casa ordinata di Seymour Levov e aveva messo tutto a soqquadro. La gente pensa che la storia abbia il respiro lungo, ma la storia, in realtà, ti si para davanti all’improvviso.

Philip Roth, Pastorale americana, Einaudi

Un compito di cui non scorgiamo le infinite conseguenze.

Norvegia, dall'Hurtigruten, luglio 2009


Siamo presi nella trama si una storia che è al di sopra di noi. Forma in qualche modo il corpo del nostro corpo, la matrice nella nostra genesi, si perde nella notte dei tempi. Si prolunga anche verso aurore che non vedremo mai. Ma noi siamo nella Storia così come la Storia è in noi. La nostra esistenza è storica, certo, ma la Storia è soprattutto personale, nel senso che si personalizza in ciascuno di noi. Nella nostra vita si giocano poste di cui siamo, a malapena, consapevoli. Un patrimonio oscuro è all’opera nella nostra carne, mentre una chiamata dall’alto esige un compito di cui non scorgiamo le infinite conseguenze.

Fabrice Hadjadj, Farcela con la morte, Cittadella 2009