In un vuoto di felicità (Le passanti).

In un vuoto di felicità (Le passanti).
Copyright by Stephen Russell

Sadness, Copyright by Stephen Russell

Io dedico questa canzone
ad ogni donna pensata come amore
in un attimo di libertà
a quella conosciuta appena
non c’era tempo e valeva la pena
di perderci un secolo in più.

A quella quasi da immaginare
tanto di fretta l’hai vista passare
dal balcone a un segreto più in là
e ti piace ricordarne il sorriso
che non ti ha fatto e che tu le hai deciso
in un vuoto di felicità.

Alla compagna di viaggio
i suoi occhi il più bel paesaggio
fan sembrare più corto il cammino
e magari sei l’unico a capirla
e la fai scendere senza seguirla
senza averle sfiorato la mano.

A quelle che sono già prese
e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato
ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia
di un avvenire disperato.

Immagini care per qualche istante
sarete presto una folla distante
scavalcate da un ricordo più vicino
per poco che la felicità ritorni
è molto raro che ci si ricordi
degli episodi del cammino.

Ma se la vita smette di aiutarti
è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti.

Allora nei momenti di solitudine
quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme,
si piangono le labbra assenti
di tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere.

Fabrizio De André

La sua desolata solitudine.

La sua desolata solitudine.

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(…) Poi emergevano, ne uscivano fuori, e quella linea era netta come traversare una soglia in un muro. D’improvviso campi di cotone e di mais scheletrito su stendevano su entrambi i lati, spettrali e immoti sotto la pioggia grigia; qua e là una cosa, coi suoi fienili, i suoi steccati, dove la mano dell’uomo si era aggrappata per un istante, stringendosi forte, al muro delle selve dietro di loro, terribili nella loro immobilità e in apparenza impenetrabili, in quella luce grigia e calante, mentre il minuscolo orifizio attraverso cui erano emersi sembrava esser stato inghiottito. Il surrey era in attesa, il cugino McCaslin e il maggiore de Spain e il generale Compson e Walter e Boon smontavano lì accanto. Poi Sam scendeva dal carro e montava su un cavallo, e con gli altri legati dietro invertiva il cammino. Il ragazzo lo guardava per un po’ stagliarsi contro quella parete, tornando a ciò che il ragazzo considerava -e era convinto anche il cugino McCaslin la pensasse così- la sua desolata solitudine.

William Faulkner Go down, Moses Einaudi

I luoghi dove la tenerezza si diffonde e sono solo e con me stesso (Dintorni).

I luoghi dove la tenerezza si diffonde e sono solo e con me stesso (Dintorni).

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I patios così certi e antichi

i patios che hanno fondamenta nella terra e nel cielo.

Le finestre con grate

dalle quali la strada ha l’aria familiare di una lampada.

Le alcove profonde

dove il mogano avvampa in quieta fiamma

e lo specchio dai deboli bagliori

è come una tranquillità nell’ombra.

Gli oscuri crocevia trafitti

da quattro lontananze senza fine

in sobborghi di silenzio.

Ho nominato i luoghi

dove la tenerezza si diffonde

e sono solo e con me stesso.

Jorge Luis Borges, Fervore di Buenos Aires, Adelphi

E il tuo ricordo è come brace viva che non lascio cadere anche se mi brucia le mani (Città).

E il tuo ricordo è come brace viva che non lascio cadere anche se mi brucia le mani (Città).

Copyright Eric Serafini

Copyright Eric Serafini

Insegne luminose strattonano la stanchezza.
Volgari schiamazzi
saccheggiano la quiete dell’anima.
Colori impetuosi
scalano le attonite facciate.
Dalle piazze rotte
traboccano copiose le distanze.
Il tramonto abbattuto
che si rannicchia oltre i sobborghi
è beffa d’ombre rovinate.
Io percorro la strede svigorito
dall’insolenza delle luci false
e il tuo ricordo è come brace viva
che non lascio cadere
anche se mi brucia le mani.

Jorge Luis Borges, Fervore di Buenos Aires

Il faut des mots de passe (Répondez-moi).

Il faut des mots de passe (Répondez-moi ).

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Je vis dans une maison sans balcon, sans toiture
Où y’a même pas d’abeilles sur les pots de confiture
Y’a même pas d’oiseaux, même pas la nature
C’est même pas une maison

J’ai laissé en passant quelques mots sur le mur
Du couloir qui descend au parking des voitures
Quelques mots pour les grands
Même pas des injures
Si quelqu’un les entend

Répondez-moi
Répondez-moi

Mon coeur a peur d’être emmuré entre vos tours de glace
Condamné au bruit des camions qui passent
Lui qui rêvait de champs d’étoiles, de colliers de jonquilles
Pour accrocher aux épaules des filles

Mais le matin vous entraîne en courant vers vos habitudes
Et le soir, votre forêt d’antennes est branchée sur la solitude
Et que brille la lune pleine
Que souffle le vent du sud
Vous, vous n’entendez pas

Et moi, je vois passer vos chiens superbes aux yeux de glace
Portés sur des coussins que les maîtres embrassent
Pour s’effleurer la main, il faut des mots de passe
Pour s’effleurer la main

Répondez-moi
Répondez-moi

Mon coeur a peur de s’enliser dans aussi peu d’espace
Condamné au bruit des camions qui passent
Lui qui rêvait de champs d’étoiles et de pluie de jonquilles
Pour s’abriter aux épaules des filles

Mais la dernière des fées cherche sa baguette magique
Mon ami, le ruisseau dort dans une bouteille en plastique
Les saisons se sont arrêtées aux pieds des arbres synthétiques
Il n’y a plus que moi

Et moi, je vis dans ma maison sans balcon, sans toiture
Où y’a même pas d’abeilles sur les pots de confiture
Y’a même pas d’oiseaux, même pas dans la nature
C’est même pas une maison.

Francis Cabrel

In questa città di mare che si sono dimenticati di bombardare (Everyday is like sunday).

In questa città di mare che si sono dimenticati di bombardare (Everyday is like sunday).

Trudging slowly over wet sand
Back to the bench
Where your clothes were stolen
This is the coastal town
That they forgot to close down
Armageddon – come Armageddon!
Come Armageddon! Come!
Everyday is like Sunday
Everyday is silent and grey

Hide on the promenade
Etch a postcard:
“How I Dearly Wish I Was Not Here”
In this seaside town
That they forgot to bomb
Come, come, come Nuclear Bomb!
Everyday is like Sunday
Everyday is silent and grey

Trudging back over pebbles and sand
And a strange dust lands on your hands
And on your face
On your face..

Everyday is like Sunday
“Win Yourself A Cheap Tray”
Share some grease-tea with me
Everyday is silent and grey

Morrissey, testo e traduzione

And I feel like going home (I’m alone).

And I feel like going home (I’m alone).

On the lonely road I’m travelling on
The road that leads nowhere
As the ground and the sky wondering why
I’m alone so alone

I kept rolling on from tears for years
Sun is my only friend
With the wind on the bend and my pack in my hand
I’m alone so alone

I’m alone so alone
I’m alone so alone
I’m alone so alone
And I feel like going home

With my money spent, my clothes all torn
My spirit can’t grow
I ain’t got no friend where the power ends
I’m alone so alone

I’m alone so alone
I’m alone so alone
I’m alone so alone
And I feel like going home.

Deep Purple