Se non che lo sguardo straripa, sempre.

Se non che lo sguardo straripa, sempre.

Gregory, come tutti i vampiri, è un economo. Crede che lo sguardo possa essere amministrato, distribuito, indirizzato. Crede che con un’abile trasfusione potrà privarne a suo piacere Paula, e farla simile a sé, a quel che crede di essere. Il vampiro è l’incubo dell’omologazione nell’eternità, nell’avarizia.: una cartolina per Gregory, i diamanti; una per Paula, le sbarre del manicomio. Se non che lo sguardo straripa, sempre. La costruzione del delirio nel quale sono impegnati Gregory e Paula li travolge, facendo fallire ogni tentativo di gestione, di autoriduzione.

Umberto Silva, Demoni insonni, Spirali

L’hanno giurato davanti a Dio di amarci.

Marianne Breslauer

La congiura delle donne!

L’hanno giurato davanti a Dio di amarci. Uccidervi, signore, è l’extrema ratio, la ragione che ci fa codardi tutti, il passo falso che vi libera e da cui noi mai ci libereremo. Cancellare il vostro sguardo? Ancora più forte tornerà nei nostri sogni; accovacciato nella notte attenderà l’alba per sorprenderci in ogni ora del giorno.

Umberto Silva, Il Foglio, 18 settembre 2010

Il tuo sguardo uccide, più di pallottola di carabina, più del veleno e della stricnina.

Inside the Market, Henri Cartier Bresson, 1947

Tiro ao álvaro

De tanto levar frechada do teu olhar
Meu peito até parece sabe o quê?
Tauba de tiro ao álvaro
Não tem mais onde furar
Tauba de tiro ao álvaro
Não tem mais onde furar
Teu olhar mata mais
Do que bala de carabina
Que veneno estriquinina
que peixera de baiano
Teu olhar mata mais
Do que atropelamento de automove
Mata mais que bala de revorve

Tiro al bersaglio su Alvaro

Ho ricevuto così tante frecciate,

Frecciate dal tuo sguardo

Che il mio petto addirittura sembra sai cosa?

Una tavola di tiro al bersaglio

Non c’è più dove forare

Una tavola di tiro al bersaglio

Non c’è più dove forare

Il tuo sguardo uccide

Più di pallottola di carabina

Più del veleno e della stricnina

Più di un coltello da pescivendolo

Il tuo sguardo uccide

Più di scontro di automobile

Uccide più di pallottola di una pistola.

Una sorta di nostalgia dell’immemorabile.

J.Vermeer, La lattaia

Lo sguardo di Pluvier, come quello di chiunque, talvolta si apre alla bellezza sino a soffrirne.

Può commuoversi per le mimose, con la loro raffica di ciuffi gialli che il sole infiamma di dolcezza e il vento agita come le braccia di un amico che chiama dall’altra riva. Un giorno a Parigi ha visitato una mostra su Vermeer; nella Lattaia, nella Giovane davanti alla spinetta o nella Vista di Delft ha intravisto “quella luce che attraversa la luce”, come dice André Dhôtel, una sorta di nostalgia, non del passato, ma dell’immemorabile, o di un futuro sublime che brilla come un’alba nel presente più quotidiano.

Fabrice Hadjadj, Farcela con la morte, Cittadella

Occhi da compassione e misericordia.

Mia dimora è negli occhi di mia nonna.

Una vecchia fotografia, in tondo, la ritrae giovane ragazza. Una gran massa di capelli scuri raccolti, un vestito accollato tutti sbuffi e piegoline con un filo di ricamo, una croce celtica girocollo e quegli occhi tristi, occhi che sanno.

Occhi da compassione e misericordia.

Giovanni Lindo Ferretti, Bella gente d’Appennino, Mondadori