Quella gente viaggiava all’estero come andava in prigione.

Quella gente viaggiava all’estero come andava in prigione.

Alla piccola Dorritt pareva che la società in mezzo alla quale vivevano assomigliasse a Marshalsea (la prigione dei debitori di Londra: ndr), sebbene in una sfera superiore. Quella gente viaggiava all’estero come andava in prigione: per debiti, per ozio, per compagnia, per curiosità e in generale perché non sapeva cosa fare in casa propria. Arrivavano nelle città straniere affidati alla custodia dei corrieri, come i debitori arrivavano alla prigione con le guardie, viaggiavano nelle chiese e nelle gallerie come i prigionieri vagavano nel cortile con monotonia e stanchezza (…). Quando partivano erano invidiati da quelli che restavano, i quali fingevano di non avere alcuna voglia di andarsene e questa era invariabilmente l’abitudine di Marshalsea.

Charles Dickens, La piccola Dorritt

I poveri li avete sempre con voi.

Giotto, Gesù entra in Gerusalemme

Mancavano due giorni alla Pasqua e agli Àzzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di catturare Gesù con un inganno per farlo morire. Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non vi sia una rivolta del popolo».

Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo. Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco di profumo? Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei.

Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un’azione buona verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto».

Cosa genera l’intensità? La fedeltà.

Opera di Luis Fernandez

Opera di Luis Fernandez

L’ostinazione spagnola è la maschera con cui la fedeltà si è presentata davanti al mondo.
Fedeltà a cosa? Ogni fedeltà si manifesta come il confinamento all’interno di certi limiti. E così, prima di sapere verso cosa si indirizzi tale fedeltà, ne sorprendiamo le caratteristiche, quelle di ogni fedeltà.
Fedeltà significa limitazione; un tipo speciale di limitazione, che non si confonde con la povertà di contenuto nè con la mancanza di mezzi.
Al contrario,la fedeltà è la forma di una povertà splendida, traboccante di contenuto, che produce quella qualità che tra tutte spicca nella pittura spagnola: l’intensità.