Le fabbriche incendiate ululano per il cupo avvio dei treni (Periferia)

Le fabbriche incendiate ululano per il cupo avvio dei treni (Periferia)

 

 

Sento l’antico spasimo
– è la terra
che sotto coperte di gelo
solleva le sue braccia nere –
e ho paura
dei tuoi passi fangosi, cara vita,
che mi cammini a fianco, mi conduci
vicino a vecchi dai lunghi mantelli,
a ragazzi
veloci in groppa a opache biciclette,
a donne,
che nello scialle si premono i seni –

E già sentiamo
a bordo di betulle spaesate
il fumo dei comignoli morire
roseo sui pantani.

Nel tramonto le fabbriche incendiate
ululano per il cupo avvio dei treni…

Ma pezzo muto di carne io ti seguo
e ho paura –
pezzo di carne che la primavera
percorre con ridenti dolori.

E’ ciò di cui sei fatto che ti chiama (le circostanze ti destano).

Norman Rockwell, Discovery

(..) insomma tutte le circostanze: non è vero che ti freghino…

Ti destano.

Ti destano. Diceva san Paolo: Omnis creatura bona, ripetendo quello che diceva Dio in principio alla Genesi:”Vide che era una cosa buona”.

Perciò non dobbiamo aver paura di niente. La paura è di un bambino che è provato, che è stato ferito, non del bambino in senso naturale. In senso naturale il bambino corre e corre, o va dentro l’acqua del lago senza distinguerla dalla terra! Perciò il Movimento ha sempre sottolineato questa partenza positiva: in qualsiasi cosa ti imbatti, qualsiasi cosa incontri è un invito.

Si chiama vocazione: ti chiama, è ciò di cui sei fatto che ti chiama, tant’è vero che ti corrisponde. quanto più ti corrisponde, tanto più diventa preferenza.

Luigi Giussani, Affezione e dimora, BUR

Non c’è bisogno che ci stia a pensare.

Le iene (cani da rapina), Q.Tarantino, 1992

‘Mi sa che non c’è bisogno che ci stia a pensare’ pensò. ‘Come uno che corre verso un fucile o scappa davanti a un fucile mica ha il tempo di stare a preoccuparsi se la parola per quello che sta facendo è coraggio o vigliaccheria.’

W.Faulkner, Luce d’agosto, Adelphi