Sempre a tenere insieme le cose. E guarda dove cazzo sei arrivato!

Sempre a tenere insieme le cose. E guarda dove cazzo sei arrivato!

Philip Roth, Pastorale americana, Einaudi

È solo strano non essere sola (ed è il punto dove ci sono le lacrime).

È solo strano non essere sola (ed è il punto dove ci sono le lacrime).

Veniva, piangeva, e lui non sapeva come interpretare quelle lacrime. – Che c’è? – le chiedeva. – Non lo so. – T’ho fatto male? – No. Non so da dove viene. E’ quasi come se lo sperma, quando me lo spari nel corpo, mi facesse sgorgare le lacrime. – Ma non ti faccio male. – No – Ti piace, Dawnie? Ti piace? – Moltissimo. E’ una cosa che… tocca un punto, dentro, dove non arriva nessun’altra cosa. Ed è il punto dove ci sono le lacrime. Tu vai a toccare una parte di me che non viene toccata mai da nessun’altra cosa. – Bene. Purché io non ti faccia male. – No, no. E’ solo strano… E’ solo strano… E’ solo strano non essere sola, – disse.

Philip Roth, Pastorale americana, Einaudi.

Il modo in cui gli uomini sembravano esaurire la propria essenza.

Il modo in cui gli uomini sembravano esaurire la propria essenza.

Ubiquity#2, copyright http://troisiemeoeil.org

Che gli uomini fossero creature multiformi non era una novità per lo Svedese, anche sera sempre un po’ uno choc doverlo constatare nuovamente ogni volta che qualcuno ti dava una delusione. Ciò che lui trovava stupefacente era il modo in cui gli uomini sembravano esaurire la propria essenza -esaurire la materia, qualunque fosse, che li rendeva quelli che erano- e, svuotati di se stessi, trasformarsi nelle persone di cui un tempo avrebbero avuto pietà. Era come se, mentre la loro vita era ricca e piena, essi fossero, in segreto, stufi di se stessi e non vedessero l’ora di liberarsi del loro discernimento, della loro salute e di ogni senso delle proporzioni per passare all’altro io, il vero io: che era uno stronzo detestabile e completamente illuso.

Philip Roth, Pastorale americana, Einaudi

Non basta ciò che siamo, ciò che chiunque è. (Cosa sono gli altri, se io sono inadeguato?)

Non basta ciò che siamo, ciò che chiunque è. (Cosa sono gli altri, se io sono inadeguato?)

Tu parli della situazione che mi trovo a dover affrontare come se chiunque potesse affrontarla. Nessuno, invece, potrebbe affrontarla! Nessuno! Nessuno ha gli strumenti per farlo. Mi credi un incapace? Inadeguato? Se sono inadeguato, dove le trovi le persone adeguate? Se io sono… Capisci quello che sto dicendo? Cosa dovrei essere? Cosa sono gli altri, se io sono inadeguato?

(..) Non basta ciò che siamo, ciò che chiunque è.

Philip Roth, Pastorale americana, Einaudi

Così ballano con te tirando indietro il mento, e la serata è finita, si torna a casa.

Così ballano con te tirando indietro il mento, e la serata è finita, si torna a casa.

Così il ballo, gli disse, fu la cosa più triste che avesse mai visto. – Devi andarci e sorridere, è tremendo, – disse. – Ci sono questi ragazzi della Guardia Costiera o da dove diavolo vengano, non so: di Annapolis, credo. Hanno stravaganti divise bianche cariche di nastrini e alamari. Immagino siano considerati sufficientemente innocui per ballare con noi. Così ballano con te tirando indietro il mento, e la serata è finita, e si torna a casa.

Philip Roth, Pastorale americana, Einaudi

E’ nostalgia. Cazzate.

E’ nostalgia. Cazzate.

Sous la terre, copyright http://troisiemeoeil.org

– Ero certo che avresti trovato ributtante questo sentimentalismo.

– Proprio quello che stavo pensando di te.

– Tu sei uno di quelli che ha bandito tutti i sentimenti superflui dalla propria vita. Nessun desiderio puerile di tornare a casa. Nessuna tolleranza per ciò che non è essenziale. Tempo solo per ciò che è indispensabile. Dopo tutto, quello che chiamiamo “il passato”, quando ci si incontra in queste occasioni, non è un frammento di un frammento del passato. E’ il passato inesploso: non si ripesca nulla, nulla, proprio nulla. E’ nostalgia. Cazzate.

Philip Roth, Pastorale americana, Einaudi