Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te… io sì, che avrò cura di te (La cura).

Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te (La cura).

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Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te.

Franco Battiato

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Cristo troneggia facendo diventare vero tutto!

Cristo troneggia facendo diventare vero tutto!

El Greco, Cristo Salvatore

L’amore dell’uomo alla donna non si divide in matrimonio e verginità (matrimonio: adempimento; verginità: negazione); non c’è assolutamente amore dell’uomo e della donna sposati se non è verginità, e non è verginità se non è amore alla realtà vivente.

Soltanto che, perché questo sia – nel primo caso e nel secondo caso è identico – bisogna che sia crocefisso.

Crocefiggere l’oggetto d’un proprio desiderio in sé giusto è come esser lì lì per afferrarlo senza poterlo afferrare.

Insomma, non c’è niente di più anticristiano che concepire «Cristo tutto in tutti» come l’eliminazione di tutto perché troneggi Cristo. Cristo troneggia facendo diventar vero tutto! Perché il Verbo incarnato è la verità. E Cristo troneggia facendo diventar vero, se Lo si segue sulla croce.

Ami una cosa, ti vien voglia di… tutto l’impeto ti scaraventa ad afferrarla: se l’afferri, la perdi; se l’afferri, la rimpicciolisci, la schiacci. Se, invece, puoi afferrarla e non l’afferri, diventa grande, grande, grande, tanto che ti inginocchi.

Ti inginocchi perché pre-vedi: lascia intravedere ciò di cui è fatta.

(L. Giussani, L’autocoscienza del cosmo, 27-28)

Il matrimonio ideale è tra uno scrittore e il suo editor.

Il matrimonio ideale è tra uno scrittore e il suo editor.

Street photography, dalla rete.

(..) Il problema dei gusti musicali era già stato risolto in vita, sia pure tardivamente. Per anni Joyce Carol Oates aveva sopportato le musiche predilette dal marito, dall’“Inno alla gioia”, a Mahler, all’“Alexander Nevsky” di Prokofiev, senza avere il coraggio di dire che quel “furore maschile” (parole sue) a lei non piaceva. E che il finale della Nona sinfonia beethoveniana le faceva l’effetto di “chiodi piantati nel cranio”. Lui smise di sentire quei dischi, si mise a fare il cuoco, il giardiniere, il correttore di bozze per la rivista. Leggeva volentieri la saggistica della moglie, un po’ meno i romanzi, troppo neri e violenti (e morì quando ancora gliene mancavano). Cominciamo a capire i segreti di un matrimonio riuscito. Più avanti, arriva la Regola: “Avevamo l’abitudine di non condividere nulla di deprimente, sconvolgente, demoralizzante o semplicemente noioso, a meno che non ce ne fosse l’assoluta necessità”. E la super Regola:
“Il matrimonio ideale è tra uno scrittore e il suo editor”.

Mariarosa Mancuso, Il Foglio, 19 novembre 2011

la virgola ti costerà i coglioni.

la virgola ti costerà i coglioni.

Werther

Troppo difficile il tuo ragazzo, quindi nisba.

liù

dovrà sudarselo

Werther

Bimba non farà proprio un bel niente.

liù

farà farà e a quel punto

Werther

Si sposano.

liù

diciamo di sì

Werther

Perché diciamo?

liù

lui mi assomiglia testa di rapa mi assomiglia terribilmente

Werther

Anche tu ti sposerai, un giorno.

liù

la virgola ti costerà i coglioni

 

Umberto Silva, Nessuno dorme, il notes magico

Parlano solo di “copains”, rate del mutuo, stipendi e piano ferie.

Parlano solo di “copains”, rate del mutuo, stipendi e piano ferie.

(..) Famosa, per esempio, la lettura che in tempi non sospetti fece di uno dei primi romanzi di Houellebecq, sintetizzando senza ipocrisia il rarefarsi del senso del sublime dai rapporti di coppia: “Adesso prima si scopa e poi eventualmente ci si accasa. Anzi, ci accasa, solo dopo aver superato la prova del letto. Esattamente l’opposto di quanto è successo per millenni”.
Lo stesso tono, tra il sornione e lo smagato, il consapevole e il perentorio, lo troverete in questo libro in cui discetta di amore e matrimonio, raccontando dei suoi incontri con le infermiere di Béziers, che parlano solo di “copains”, rate del mutuo, stipendi e piano ferie, ma a sposarsi non ci pensano neanche lontanamente, anche se riproducono ignare le nozze sine manu codificate dal diritto romano, e cioè un matrimonio in tono minore. “Il matrimonio come istituzione non esiste più, la verginità è diventata un peso, ma le ragazze continuano a inseguire l’unione stabile”.

Marina Valensise, L’amore senza Dio, Il Foglio 30 ottobre 2010

Quelli con cui Cristo ti chiede il compito da svolgere.

(..) erano amicissimi prima, dopo qualche mese erano tutti gli uni contro gli altri. E’ quello che succede tra uomo e donna dopo un giorno, una settimana, un mese, un anno. Perché la convivenza per lo svolgimento di un identico compito definisce la prossimità più grande che ci sia – la prossimità più grande non è con col papà e con la mamma, ma con quelli con cui Cristo ti chiede il compito da svolgere – ed è nella prossimità la difficoltà, è nella prossimità che tu pretendi di più dagli altri, ed è nella prossimità che ti tocca fare più fatica a far come vuol l’altro o a rispettare l’altro, perché è sempre lì, l’hai sempre tra i piedi. E poi: “Che bello, che bello, che c’è la Porzia, ma quando (..) diventa normale”… Questa è la grandezza di una personalità: quando dalla normalità o dall’abitudine trae spunto per una cosa grande.

Luigi Giussani, “Tu” o dell’amicizia, BUR

E tu, tu dovresti regalarmi fedi nuziali.

Henri Cartier-Bresson

The Book of Love

The book of love is long and boring
No one can lift the damn thing
It’s full of charts and facts and figures
and instructions for dancing
But I
I love it when you read to me
And you
You can read me anything
The book of love has music in it
In fact that’s where music comes from
Some of it is just transcendental
Some of it is just really dumb
But I
I love it when you sing to me
And you
You can sing me anything
The book of love is long and boring
And written very long ago
It’s full of flowers and heart-shaped boxes
And things we’re all too young to know
But I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
And I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
And I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
You ought to give me wedding rings

Peter Gabriel

Il Libro Dell’amore

Il libro dell’amore è lungo e noioso

Nessuno riesce a sollevare quella dannata cosa

E’ pieno di grafici e fatti e figure e istruzioni per danzare

Ma io

Io amo quando me lo leggi

E tu

Tu puoi leggermi qualsiasi cosa

Il libro dell’amore ha della musica all’interno

Infatti la musica viene proprio da lì

Un po’ di questa è astrusa

Un po’ di questa è davvero stupida

Ma io

Io amo quando canti qualcosa per me

E tu

Tu canti per me ogni cosa

Il libro dell’amore è lungo e noioso

Ed è stato scritto molto tempo fa

E’ pieno di fiori e scatole a forma di cuore

E di cose per le quali siamo troppo giovani per sapere

Ma io

Io amo quando mi regali qualcosa

E tu

Tu dovresti regalarmi fedi nuziali

E io

Io amo quando mi regali fedi nuziali

E io

Io amo quando mi regali qualcosa

E tu

Tu dovresti regalarmi fedi nuziali

E io

Io amo quando mi regali qualcosa

E tu

Tu dovresti regalarmi fedi nuziali

Tu dovresti regalarmi fedi nuziali