Fa’ che non si perda tutto questo amore (luce dei miei occhi).

Fa’ che non si perda tutto questo amore (luce dei miei occhi).

Non c’è figlio che non sia mio figlio

Né ferita di cui non sento il dolore

Non c’è terra che non sia la mia terra

E non c’è vita che non meriti amore

Mi commuovono ancora i sorrisi

E le stelle nelle notti d’estate

I silenzi della gente che parte

E tutte queste strade

Fa’ che non sia soltanto mia

Questa illusione

Fa’ che non sia una follia credere ancora nelle persone

Luce, luce dei miei occhi dove sei finita

Lascia che ti guardi, dolce margherita

Prendi la tua strada e cerca le parole

Fa’ che non si perda tutto questo amore

Tutto questo amore

Non c’è voce che non sia la mia voce

Né ingiustizia di cui non porto l’offesa

Non c’è pace che non sia la mia pace

E non c’è guerra che non abbia una scusa

Non c’è figlio che non sia mio figlio

Né speranza di cui non sento il calore

Non c’è rotta che non abbia una stella

E non c’è amore che non invochi amore

Luce, luce dei miei occhi vestiti di seta

Lascia che ti guardi, dolce margherita

Prendi la tua strada e cerca le parole

Fa’ che non si perda tutto questo amore

Luce, luce dei miei occhi dove sei finita

Lascia che ti guardi, dolce margherita

Prendi la tua strada e cerca le parole

Fa’ che non si perda tutto questo amore

Tutto questo amore.

Fiorella Mannoia, Luce.

Anche la luce può essere catturata dalla bocca.

J.Vermeer, La ragazza con l'orecchino di perla.

Davanti al celebre Ragazza con l’orecchino di perla, aveva capito che in quel viso i denti non servivano a mordere ma a far scaturire il bianco tra le labbra, e che anche la luce può essere catturata dalla bocca. Era il senso di quelle labbra semiaperte, come di ogni sorriso. Da quel giorno Antoine Pluvier beve un po’ troppo, tracanna per non piangere come una bambina, perché crede che quella nostalgia sia assurda. Nessuno ne parla nei giornali. Il pastis che sta bevendo al sole del Midi ha qualche corrispondenza con i gialli del pittore fiammingo, che covano la sorda chiarezza di un altro mondo. Pluvier ne manda giù parecchi, fino all’oblio, in particolare di quella fidanzata che aveva da giovane -sono già vent’anni- e che fu investita da un camion.

Fabrice Hadjadj, Farcela con la morte, Cittadella.