Formula magica.

Formula magica.

La formula (magica, si vorrebbe dire, stanti gli esiti entusiastici) su cui si fonda la Sagra musicale malatestiana è estremamente semplice, ancorché laboriosissima: grandi orchestre, e loro direttori. Questa volta, occorse una attenzione anche maggiore: anzitutto, per sommare organici diversi, stanti le necessità esatte dalla partitura immane, l’Ottava sinfonia di Gustav Mahler, della quale non si conosce la più esigente: vale la pena di precisarlo: ottavino, 4 flauti, 4 oboi, corno inglese, 3 clarinetti, clarinetto piccolo, clarinetto basso, 4 fagotti, controfagotto, 8 corni, 4 trombe, 4 tromboni, tuba bassa; 3 timpani, tamburo grande, piatti, gong, triangolo, campane, Glockenspiel; celesta, pianoforte, harmonium, organo, 2 arpe, mandolino; archi. (Unica “rivalità” ricordabile i Gurrelieder di Schoenberg). Ci affrettiamo a precisare che il nomignolo dato all’opera, “Sinfonia dei mille”, arrotonda un poco le cifre: interessa semmai notare come i singoli strumenti, segnatamente gli aggiunti, indichino premesse, precedenti tentativi “sperimentali”: l’organo accenna a Bruckner, le campane ad altre composizioni, quale la Terza sinfonia, il mandolino al Lied von der Erde, la celesta ammirata in tanti Ciajkovskij diretti a Vienna o a New York. Anche più interessanti le nuove acquisizioni: i legni singoli, ad esempio, ove non rifiutino gli impasti tradizionali, la scrittura a famiglie.

Mario Bortolotto, Il Foglio 24 settembre 2011

E ogni cosa alla gioia si desta (Das himmlische Leben).


Nessuna musica può ascoltarsi in terra
Che sia paragonabile alla nostra.
Undicimila giovani ragazze
Si fanno coraggio e iniziano le danze!
E perfino Sant’Orsola a ridere incomincia!
Cecilia con tutti i sui parenti
Sono musici di corte davvero eccellenti!
Gli angelici canti
confortano i sensi,
e ogni cosa alla gioia si desta.
Das himmlische Leben (La Vita Celeste), Gustav Mahler

(trad.Fernando Albeggiani)