Un incontro umano che rende affascinante e persuasiva la fede.

Un incontro umano che rende affascinante e persuasiva la fede.


In lui (Giovanni Paolo II) abbiamo subito riconosciuto un uomo – con un temperamento e un accento investiti dalla fede – nei cui discorsi e gesti si documentava il metodo scelto da Dio per comunicarsi: un incontro umano che rende affascinante e persuasiva la fede (Don J. Carròn).

La santità è lo sprofondarsi della coscienza del proprio essere umano.

La santità è lo sprofondarsi della coscienza del proprio essere umano.


La santità, come dice Moralità: memoria e desiderio, è lo sprofondarsi della coscienza del proprio essere umano, è l’approfondirsi della coscienza del proprio essere umano. È meno umano uno che è meno santo! È meno uomo. Per questo il paradigma dell’uomo, la figura dell’uomo è Cristo.

Luigi Giussani, “Tu” o dell’amicizia, BUR

Commemorazione dei fedeli defunti.

Saint_Odilon

La commemorazione dei fedeli defunti è stata istituita da sant’Odilon, quinto abate di Cluny. L’Arciconfraternita di Notre-Dame de Cluny, fondata dal Cardinale Perraud, è incaricata di pregare per le anime del purgatorio.

“In effetti, all’indomani della solennità di tutti i santi, in cui la chiesa celebra nella gioia la comunione dei santi e la salvezza degli uomini, sant’Odilon ha voluto esortare i suoi monaci a pregare in modo particolare per i morti, contribuendo così misteriosamente al loro accesso alla beatitudine; a partire dall’abbazia di Cluny si è poco a poco diffusa l’usanza di intercedere solennemente per i defunti, attraverso una celebrazione che sant’Odilon ha chiamato la Solennità dei morti, pratica che è oggi in vigore nella chiesa universale.”

Giovanni Paolo II