Suonava come un nero di 38 anni stanco della vita (Michel Petrucciani).

Suonava come un nero di 38 anni stanco della vita (Michel Petrucciani).

Suonava come un nero di 38 anni stanco della vita, finito in Messico o in un piano bar.

Clark Terry, parlando di Petrucciani.

Un incontro umano che rende affascinante e persuasiva la fede.

Un incontro umano che rende affascinante e persuasiva la fede.


In lui (Giovanni Paolo II) abbiamo subito riconosciuto un uomo – con un temperamento e un accento investiti dalla fede – nei cui discorsi e gesti si documentava il metodo scelto da Dio per comunicarsi: un incontro umano che rende affascinante e persuasiva la fede (Don J. Carròn).

La santità è lo sprofondarsi della coscienza del proprio essere umano.

La santità è lo sprofondarsi della coscienza del proprio essere umano.


La santità, come dice Moralità: memoria e desiderio, è lo sprofondarsi della coscienza del proprio essere umano, è l’approfondirsi della coscienza del proprio essere umano. È meno umano uno che è meno santo! È meno uomo. Per questo il paradigma dell’uomo, la figura dell’uomo è Cristo.

Luigi Giussani, “Tu” o dell’amicizia, BUR

Commemorazione dei fedeli defunti.

Saint_Odilon

La commemorazione dei fedeli defunti è stata istituita da sant’Odilon, quinto abate di Cluny. L’Arciconfraternita di Notre-Dame de Cluny, fondata dal Cardinale Perraud, è incaricata di pregare per le anime del purgatorio.

“In effetti, all’indomani della solennità di tutti i santi, in cui la chiesa celebra nella gioia la comunione dei santi e la salvezza degli uomini, sant’Odilon ha voluto esortare i suoi monaci a pregare in modo particolare per i morti, contribuendo così misteriosamente al loro accesso alla beatitudine; a partire dall’abbazia di Cluny si è poco a poco diffusa l’usanza di intercedere solennemente per i defunti, attraverso una celebrazione che sant’Odilon ha chiamato la Solennità dei morti, pratica che è oggi in vigore nella chiesa universale.”

Giovanni Paolo II