Un enorme occhio spalancato sulla realtà.

Un enorme occhio spalancato sulla realtà.

“La dolce vita” è “un enorme occhio avidamente spalancato
sulla realtà per annettersi tantissimi fatti”.

Alberto Arbasino

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Credo di innamorarmi di quel tanghero.

Credo di innamorarmi di quel tanghero.


Credo che tu sia l’unica al mondo che, stando sul palcoscenico con i riflettori negli occhi, riesce a vedere un brillante nelle tasche di un uomo”, diceva Jane Russell a Marilyn Monroe, la bionda svaporata per la quale gli uomini erano a forma di diamante, mentre alla mora piacevano belli, alti e poveri (“Vuoi sentirne una bella? Credo di innamorarmi di quel tanghero”).
Annalena Benini, Il Foglio 2 marzo 2011

No, Clarice: desidera.

No, Clarice: desidera.

Hannibal Lecter: Prima regola Clarice: semplicità. Leggi Marco Aurelio: di ogni singola cosa chiedi che cos’è in sé, qual è la sua natura. Che cosa fa quest’uomo che cerchi?

Clarice Starling: Uccide le donne

Lecter: No, questo è accidentale. Qual è la prima cosa che fa, uccidendo che bisogni soddisfa?

Starling: Rabbia, accettarsi socialmente, frustazione sessuale…

Lecter: No, Clarice. Desidera.

Quello è il pianoforte su cui suona Dio.

Non è quello che vidi che mi fermò, Max
È quello che non vidi.
Puoi capirlo? Quello che non vidi… In tutta quella sterminata città c’era tutto tranne la fine.
C’era tutto.
Ma non c’era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
Tu pensa a un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu lo sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quegli 88 tasti la musica che puoi fare è infinita.
Questo a me piace. In questo posso vivere. Ma se tu.
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai… Quella tastiera è infinita.
Ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Ti sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.

Giuseppe Tornatore, La leggenda del pianista sull’oceano.

Thanks to M. for the post.

Poi incomincia la vera vita.

IZZY: So quanto può essere duro il matrimonio. All’inizio è tutto un susseguirsi di pranzetti, pompini e la-di-da; è tutto fantastico. Poi incomincia la vera vita. Tu torni a casa dal lavoro e la sola cosa che desideri fare è scopare, mentre loro vogliono soltanto parlare. E ben presto ogni giorno è come passare un avocado sulla grattugia per il formaggio: nelle tue mani tutto sembra merda.

M.Richler, La versione di Barney