Terrorizza pensare che sia fuori controllo.

Terrorizza pensare che sia fuori controllo.

 

Prague, Frank Gehry building, 2004

Chi disse: preferisco avere fortuna che talento, percepì l’essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo.
Woody Allen, “Match Point”

Se il mondo è salvato dalle donne, non ci resta che diventare donne.

Se il mondo è salvato dalle donne, non ci resta che diventare donne.

D’altra parte l’agente teatrale al quale ci rivolgemmo in cerca di una scrittura non faceva che tessere l’elogio delle donne: la società vuole solo loro, solo le donne riescono a spillare quattrini, solo le donne riescono a divertire, a far dimenticare… Ci trovò perfettamente d’accordo! Aveva perfettamente ragione il tizio! A questo punto avevamo risolto il nostro problema: accettammo il contratto e diventammo Daphne e Josephine.

Eccoci qua! Se il mondo è salvato dalle donne, non ci resta che diventare donne. Un sotterfugio? Neanche per sogno! Una missione piuttosto, l’esercito della salvezza. E non c’è bisogno di tagliarsi i coglioni, questo è il bello! Un pudico paravento, una sottana, basta a proteggerli. Nessun crollo di virilità, tutt’altro! Incontenibile, invisibile, il fallo sbuca da ogni parte, sfrucuglia le cosce, carpisce i segreti, saremo ancor più uomini, superuomini! Poveri dongiovanni che credete di essere grandi libertini perchè avete cento, mille donne! che cosa ridicola, meschina, insufficiente comunque! Mai colmerete il carnet. Esserle! se veramente el amate alla follia, esserle!

Umberto Silva, Demoni insonni, Spirali

Vado a dire una piccola preghiera per te (I Say A Little Prayer).

Vado a dire una piccola preghiera per te (I Say A Little Prayer).

Marianne Breslauer, Freizeit

(..) Dico una piccola preghiera per te
da quando mi alzo
prima che mi trucco
dico una piccola preghiera per te
mentre mi sistemo i capelli
mi chiedo cosa indossare
dico una piccola preghiera per te
per sempre
resterai nel mio cuore e ti amerò
per sempre
non separeremo il nostro amore
insieme
questo é come dovrebbe essere (..)

I Say A Little Prayer, Diana King

Non te lo sei mai chiesto perché cadono i quadri?

Non te lo sei mai chiesto perché cadono i quadri?


  • Max: Finché una serata di primavera, fra Genova e New York, proprio in mezzo all’oceano, cadde il quadro.
    Venditore: Come sarebbe a dire “cadde il quadro”?
    Max: Nonno, non te lo sei mai chiesto perché cadono i quadri?
    Venditore: No, veramente.
    Max: A me m’ha sempre colpito tutta questa faccenda dei quadri.
    Venditore: Ma che cazzo c’entra il quadro!
    Max: C’entra! Perché a Novecento quella famosa notte andò come va per i quadri: stanno su per anni, e poi senza che accada nulla, ma nulla dico, FRAN, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, però loro a un certo punto FRAN, cadono lo stesso. Nel più assoluto silenzio con tutto immobile intorno, non una mosca che vola e loro FRAN! Non c’è una ragione, perché proprio in quell’istante? Non si sa. FRAN! Cos’è che succede ad un chiodo per farlo decidere che proprio non ne può più? C’ha una anima anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, il chiodo? Erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere da anni, poi hanno deciso un data, un ora, un minuto, un istante preciso? O lo sapevano già dall’inizio, i due, era già tutto combinato? “Guarda, io mollo tutto fra 7 anni”. “Per me va bene”. “Allora intesi, per il 13 maggio”. “Ok”. “A mezzogiorno”. “Facciamo a mezzogiorno e tre quarti”. “D’accordo, allora buonanotte”. Sette anni dopo, il 13 maggio, a mezzogiorno e tre quarti… FRAN! È impossibile da capire, è una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, sennò esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e scopri che non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi “Io devo andarmene da qui”. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando una sera in mezzo all’oceano Novecento alzò lo sguardo dal piatto, mi guardò negli occhi e…
    Novecento: [Nel passato] Domani a New York scenderò da questa nave.
    Max: [Di nuovo al venditore] FRAN!

La leggenda del pianista sull’oceano.

http://www.youtube.com/watch?v=kHzQaqdDoGg