Qualche gesto sconveniente mani sul proibito (fosse vero).

Qualche gesto sconveniente mani sul proibito (fosse vero).
Questo nome questo gesto questa cortesia
Questo passo questo dire
Questa tua mania
Con la gonna che si muove
Ma senza parole
L’ombra scende in basso
Dove cambierai colore
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero.
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero.
Qualche gesto sconveniente un indecente invito
Ed un niente di rispetto scandali di un dito
E un po’ un tensione tra una gatta ed un candore quel segnale passo ed uso l’ombra del volgare
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero
Ma scegli un trucco di qualità
Un invenzione da penetrare
Le cose a posto tra me e te
Son posizioni da evitare
Ma metti un gioco di qualità
Tra le focine di un’attività
Qualche sentiero da stuzzicare
Coi proverò
Cosi ti parlo di qualità
L’aria che serve a tenermi su
Mentre ti muovi la voglia di
Mandarmi giu.
Qualche gesto sconveniente mani sul proibito ed un niente di rispetto scandali di un dito
Una forma che si muove dietro le veline
Gli occhi fanno i bagni a galla sulle cartoline
Fossi vera
Fossi vera
Fossi vera
Fossi vera
Fossi vera
Fossi vera
Carella-Panella

E ogni giorno, un altro giorno da contare (com’è che non riesci più a volare).

E ogni giorno, un altro giorno da contare (com’è che non riesci più a volare).

(…)

Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente

con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente

la tua coda di ricambio le tue nuvole in affitto le tue rondini di guardia sopra il tetto.

Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza

col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza

col permesso di trasmettere e il divieto di parlare

e ogni giorno un altro giorno da contare

Com’è che non riesci più a volare

(…)

Fabrizio De Andrè, Canzone per l’estate.

 

L’anima dell’universo ha voluto un mondo ed esso è comparso (Jesus was an Only Son).

L’anima dell’universo ha voluto un mondo ed esso è comparso (Jesus was an Only Son).

Jesus was an Only Son
Well Jesus was an only son
As he walked up Calvary Hill
His mother Mary walking beside him
In the path where his blood spilled
Jesus was an only son
In the hills of Nazareth
As he lay reading the Psalms of David
At his mother’s feet
A mother prays, “Sleep tight, my child, sleep well
For I’ll be at your side
That no shadow, no darkness, no tolling bell,
Shall pierce your dreams this night.”
In the garden at Gethsemane
He prayed for the life he’d never live,
He beseeched his Heavenly Father to remove
The cup of death from his lips
Now there’s a loss that can never be replaced,
A destination that can never be reached,
A light you’ll never find in another’s face,
A sea whose distance cannot be breached
Well Jesus kissed his mother’s hands
Whispered, “Mother, still your tears,
For remember the soul of the universe
Willed a world and it appeared.”

Traduzione

“Gesù era un figlio unico
mentre saliva il Golgota
Maria sua madre gli camminava al fianco
lungo la strada che si tingeva del suo sangue
Gesù era un figlio unico
sulle colline di Nazareth
mentre leggeva i Salmi di David
sdraiato ai piedi della madre
Una madre prega
“Dormi bene, figlio mio, dormi bene
perché io sarò al tuo fianco
Che nessuna ombra, nessuna oscurità
nessuna campana a morto
possa farsi strada
fra i tuoi sogni questa notte”
Nel giardino di Getsemani
pregava per la vita che non avrebbe vissuto
pregò il suo Padre celeste perché rimuovesse
quella coppa da lui
C’è una perdita che non può essere compensata
una destinazione che non può essere raggiunta
una luce che non troverai in un altro viso
un mare la cui vastità non può essere abbracciata
Gesù baciò le mani di sua madre
e sussurrò “Madre, ferma le tue lacrime
e ricorda che l’anima dell’universo
ha voluto un mondo ed esso è comparso”.

Bruce Springsteen

E allora sarà ancora bello (ne sei venuto fuori e non ci credi ancora).

E allora sarà ancora bello (ne sei venuto fuori e non ci credi ancora).

(…)

E allora sarà ancora bello
Quando ti innamori
Quando vince il Milan
Quando guardi fuori
E sarà ancora bello
Quando guardi il tunnel
Che è ancora lì vicino e non ci credi ancora
Ne sei venuto fuori e non ci credi ancora
E ci hai la pelle d’oca e non ci credi ancora
Ti sei sentito solo
In mezzo a tanta gente
Sì ma guarda che di te e degli altri
A questa gente
Non gliene frega niente
E allora sarà ancora bello
Quando tace il water
E sarà anche più bello
Quando scopri il trucco
E allora sarà bello
Quando tace il water
Quando spegni il boiler
Quando guardi il tunnel
Quando, quando senti il sole.

Enzo Jannacci

E se domani io non potessi rivedere te (nemmeno l’ombra della perduta felicità).

E se domani io non potessi rivedere te (nemmeno l’ombra della perduta felicità).

E se domani

Io non potessi

Rivedere te

Mettiamo il caso

Che ti sentissi stanco di me

Quello che basta all’altra gente

Non mi darà

Nemmeno l’ombra

Della perduta felicità

E se domani

E sottolineo “se”

All’improvviso perdessi te

Avrei perduto il mondo intero

Non solo te

E se domani

Io non potessi

Rivedere te

Mettiamo il caso

Che ti sentissi stanco di me

Quello che basta all’altra gente

Non mi darà

Nemmeno l’ombra

Della perduta felicità

E se domani

E sottolineo “se”

All’improvviso perdessi te

Avrei perduto il mondo intero

Non solo te.

Mina

https://www.youtube.com/watch?v=VF7GTbcfLek

Y de tanto caminarlo se te pierde (El amor es un camino).

Y de tanto caminarlo se te pierde (El amor es un camino).

©Kent Williams

 

El viento juega en la loma
Acariciando el trigal
Y en el viento la paloma
Practica su libertad
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
Con la primera alborada
La tierra voy a regar
Descubro el surco del agua
Que corre libre hacia el mar
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
La vida encontré en tus ojos
Fui como el viento y el mar
Son mis únicos tesoros
Que no me podrán quitar
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde

El viento juega en la loma
Acariciando el trigal
Y en el viento la paloma
Practica su libertad
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
Con la primera alborada
La tierra voy a regar
Descubro el surco del agua
Que corre libre hacia el mar
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
La vida encontré en tus ojos
Fui como el viento y el mar
Son mis únicos tesoros
Que no me podrán quitar
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
Victor Jara

Che c’ho una frase scritta in testa ma non l’ho mai detta Perché la vita, senza te, non può essere perfetta (Torna a casa).

Che c’ho una frase scritta in testa ma non l’ho mai detta

Perché la vita, senza te, non può essere perfetta (Torna a casa).

Felice Casorati 

(…) Con uno sguardo mi ha convinto a prendere e partire
Che questo è un viaggio che nessuno prima d’ora ha fatto
Alice, le sue meraviglie e il Cappellaio Matto
Cammineremo per ‘sta strada e non sarò mai stanco
Fino a che il tempo porterà sui tuoi capelli il bianco
Che mi è rimasto un foglio in mano e mezza sigaretta
Restiamo un po’ di tempo ancora, tanto non c’è fretta
Che c’ho una frase scritta in testa ma non l’ho mai detta
Perché la vita, senza te, non può essere perfetta.

Måneskin Torna a casa.

Fa’ che non si perda tutto questo amore (luce dei miei occhi).

Fa’ che non si perda tutto questo amore (luce dei miei occhi).

Non c’è figlio che non sia mio figlio

Né ferita di cui non sento il dolore

Non c’è terra che non sia la mia terra

E non c’è vita che non meriti amore

Mi commuovono ancora i sorrisi

E le stelle nelle notti d’estate

I silenzi della gente che parte

E tutte queste strade

Fa’ che non sia soltanto mia

Questa illusione

Fa’ che non sia una follia credere ancora nelle persone

Luce, luce dei miei occhi dove sei finita

Lascia che ti guardi, dolce margherita

Prendi la tua strada e cerca le parole

Fa’ che non si perda tutto questo amore

Tutto questo amore

Non c’è voce che non sia la mia voce

Né ingiustizia di cui non porto l’offesa

Non c’è pace che non sia la mia pace

E non c’è guerra che non abbia una scusa

Non c’è figlio che non sia mio figlio

Né speranza di cui non sento il calore

Non c’è rotta che non abbia una stella

E non c’è amore che non invochi amore

Luce, luce dei miei occhi vestiti di seta

Lascia che ti guardi, dolce margherita

Prendi la tua strada e cerca le parole

Fa’ che non si perda tutto questo amore

Luce, luce dei miei occhi dove sei finita

Lascia che ti guardi, dolce margherita

Prendi la tua strada e cerca le parole

Fa’ che non si perda tutto questo amore

Tutto questo amore.

Fiorella Mannoia, Luce.

Allora cos’è, cosa ti serve ancora, a me è bastata un’ora (le cose che abbiamo in comune).

Allora cos’è, cosa ti serve ancora, a me è bastata un’ora (le cose che abbiamo in comune).
Le cose che abbiamo in comune sono 4850
Le conto da sempre, da quando mi hai detto
“Ma dai, pure tu sei degli anni ’60?”
Abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
Due orecchie ed un solo cervello
Soltanto lo sguardo non è proprio uguale
Perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello
Le cose che abbiamo in comune
Sono facilissime da individuare
Ci piace la musica ad alto volume
Fin quanto lo stereo la può sopportare
Ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo, le urla di Prince, i Police
Mettiamo un CD prima di addormentarci
E al nostro risveglio deve essere lì
Perché quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu piangi
Quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu ridi
Le cose che abbiamo in comune
Sono così tante che quasi spaventa
Entrambi viviamo da più di vent’anni
Ed entrambi comunque da meno di trenta
Ci piace mangiare, dormire, viaggiare
Ballare, sorridere e fare l’amore
Lo vedi, son tante le cose in comune
Che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore, ma
Allora cos’è
Cosa ti serve ancora
A me è bastata un’ora
Ricordi, sei tu che prima l’hai detto
Dicevi, “Ma guarda, lo stesso locale
Le stesse patate, lo stesso brachetto”
E ad ogni domanda una nuova conferma
Un identico ritmo di vino e risate
E poi l’emozione di quel primo bacio
Le labbra precise, perfette, incollate
Abbracciarti, studiare il tuo corpo
Vedere che in viso eri già tutta rossa
E intanto scoprire stupito e commosso
Che avevi le mie stesse identiche ossa
Allora ti chiedo, non è sufficiente?
Cos’altro ti serve per essere certa
Con tutte le cose che abbiamo in comune
L’unione fra noi non sarebbe perfetta?
Quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu piangi
Quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu ridi, ma
Allora cos’è
Cosa ti serve ancora
A me è bastata un’ora
A me è bastata un’ora
Le cose che abbiamo in comune sono 4850
Le conto da sempre, da quando mi hai detto
“Ma dai, pure tu sei degli anni ’60?”
Abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
Due orecchie ed un solo cervello
Soltanto lo sguardo non è proprio uguale
Perché il mio è normale, ma il tuo
È troppo bello
Troppo bello
E vai
E vai
Quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu ridi
Troppo bello
Daniele Silvestri