Qualche gesto sconveniente mani sul proibito (fosse vero).

Qualche gesto sconveniente mani sul proibito (fosse vero).
Questo nome questo gesto questa cortesia
Questo passo questo dire
Questa tua mania
Con la gonna che si muove
Ma senza parole
L’ombra scende in basso
Dove cambierai colore
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero.
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero.
Qualche gesto sconveniente un indecente invito
Ed un niente di rispetto scandali di un dito
E un po’ un tensione tra una gatta ed un candore quel segnale passo ed uso l’ombra del volgare
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero
Fosse vero
Ma scegli un trucco di qualità
Un invenzione da penetrare
Le cose a posto tra me e te
Son posizioni da evitare
Ma metti un gioco di qualità
Tra le focine di un’attività
Qualche sentiero da stuzzicare
Coi proverò
Cosi ti parlo di qualità
L’aria che serve a tenermi su
Mentre ti muovi la voglia di
Mandarmi giu.
Qualche gesto sconveniente mani sul proibito ed un niente di rispetto scandali di un dito
Una forma che si muove dietro le veline
Gli occhi fanno i bagni a galla sulle cartoline
Fossi vera
Fossi vera
Fossi vera
Fossi vera
Fossi vera
Fossi vera
Carella-Panella

Per qualche tempo, perfino, ci si provò. Ma c’era il viso.

Per qualche tempo, perfino, ci si provò. Ma c’era il viso.

©pb

Per qualche tempo, perfino, ci si provò. Ma c’era il viso. Capiva che non l’avrebbe mai superato: non che quello l’avrebbe impedito, ma avrebbe dovuto lui portarselo dietro a sua volta. (…) Fuggiva, non dal suo passato, ma per salvarsi dal futuro. Gli ci vollero dodici anni per imparare che non si sfugge a nessuno dei due.

W.Faulkner, Il borgo, Adelphi

Gli unici momenti sconcertanti erano la sera (era destinato a morire).

Gli unici momenti sconcertanti erano la sera (era destinato a morire).

©P.B.

Gli unici momenti sconcertanti erano la sera, quando passeggiavano insieme sulla spiaggia. La nera marea che saliva con il suo rombo solenne e il cielo ricolmo di stelle mandavano in estasi Phoebe, ma spaventavano lui. La profusione di stelle gli diceva senza ambiguità ch era destinato a morire, e il rombo del mare ad appena qualche metro di distanza – e l’incubo del buio più buio che esista sotto la turbolenza dell’acqua, – gli faceva venir voglia di sottrarsi alla minaccia dell’oblio con la figa nella loro casa semivuota, accogliente e illuminata.

Philip Roth, Everyman, Einaudi

E allora sarà ancora bello (ne sei venuto fuori e non ci credi ancora).

E allora sarà ancora bello (ne sei venuto fuori e non ci credi ancora).

(…)

E allora sarà ancora bello
Quando ti innamori
Quando vince il Milan
Quando guardi fuori
E sarà ancora bello
Quando guardi il tunnel
Che è ancora lì vicino e non ci credi ancora
Ne sei venuto fuori e non ci credi ancora
E ci hai la pelle d’oca e non ci credi ancora
Ti sei sentito solo
In mezzo a tanta gente
Sì ma guarda che di te e degli altri
A questa gente
Non gliene frega niente
E allora sarà ancora bello
Quando tace il water
E sarà anche più bello
Quando scopri il trucco
E allora sarà bello
Quando tace il water
Quando spegni il boiler
Quando guardi il tunnel
Quando, quando senti il sole.

Enzo Jannacci

E se domani io non potessi rivedere te (nemmeno l’ombra della perduta felicità).

E se domani io non potessi rivedere te (nemmeno l’ombra della perduta felicità).

E se domani

Io non potessi

Rivedere te

Mettiamo il caso

Che ti sentissi stanco di me

Quello che basta all’altra gente

Non mi darà

Nemmeno l’ombra

Della perduta felicità

E se domani

E sottolineo “se”

All’improvviso perdessi te

Avrei perduto il mondo intero

Non solo te

E se domani

Io non potessi

Rivedere te

Mettiamo il caso

Che ti sentissi stanco di me

Quello che basta all’altra gente

Non mi darà

Nemmeno l’ombra

Della perduta felicità

E se domani

E sottolineo “se”

All’improvviso perdessi te

Avrei perduto il mondo intero

Non solo te.

Mina

https://www.youtube.com/watch?v=VF7GTbcfLek

E lei avrebbe diviso con lui il carico.

E lei avrebbe diviso con lui il carico.

©P.B.

Ci pensava sforzandosi di capire la verità della vita russa, di trovare un nesso fra il passato e il presente. Sperava che Anna Sergeevna sarebbe tornata dall’ospedale, e lui le avrebbe detto tutto ciò che aveva pensato, di cui si era rammentato. E lei avrebbe diviso con lui il carico, e insieme la serenità dell’aver compreso. Ciò dava pace alla sua afflizione, al suo amore.

Vasilij Grossman, Tutto scorre, Adelphi.

Vide quel che non aveva mai visto negli occhi della gente.

Vide quel che non aveva mai visto negli occhi della gente.

 

Disperato, spalancò gli occhi: china su di lui stava una donna semivestita – nel sonno egli aveva chiamato la madre, e la donna gli si era avvicinata.

Gli stava accanto. Subito, con tutto il suo essere, egli percepì che era bellissima. Sentendolo gridare nel sonno gli si era avvicinata, provando per lui tenerezza e pietà. Gli occhi della donna non piangevano, ma egli vide in essi qualcosa di più che lacrime di compassione – vide quel che non aveva mai visto negli occhi della gente.

Vasilij Grossman, Tutto scorre, Adelphi

All’ultimo tumulto dei binari (3 dicembre).

All’ultimo tumulto dei binari (3 dicembre).

©A.B.

3 dicembre

All’ultimo tumulto dei binari
hai la tua pace, dove la città
in un volo di ponti e di viali
si getta alla campagna
e chi passa non sa
di te come tu non sai
degli echi delle cacce che ti sfiorano.

Pace forse è davvero la tua
e gli occhi che noi richiudemmo
per sempre ora riaperti
stupiscono
che ancora per noi
tu muoia un poco ogni anno
in questo giorno.

Vittorio Sereni, Poesie, Meridiani

Y de tanto caminarlo se te pierde (El amor es un camino).

Y de tanto caminarlo se te pierde (El amor es un camino).

©Kent Williams

 

El viento juega en la loma
Acariciando el trigal
Y en el viento la paloma
Practica su libertad
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
Con la primera alborada
La tierra voy a regar
Descubro el surco del agua
Que corre libre hacia el mar
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
La vida encontré en tus ojos
Fui como el viento y el mar
Son mis únicos tesoros
Que no me podrán quitar
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde

El viento juega en la loma
Acariciando el trigal
Y en el viento la paloma
Practica su libertad
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
Con la primera alborada
La tierra voy a regar
Descubro el surco del agua
Que corre libre hacia el mar
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
La vida encontré en tus ojos
Fui como el viento y el mar
Son mis únicos tesoros
Que no me podrán quitar
El amor es un camino
Que de repente aparece
Y de tanto caminarlo
Se te pierde
Victor Jara