Non si può smettere di fare programmi perché non si può smettere di desiderare (il desiderio è più grande di qualunque smentita del desiderio).

Non si può smettere di fare programmi, perché non si può smettere di desiderare (il desiderio è più grande di qualunque smentita del desiderio).

 

La vita non uccide il desiderio. Perché il programma è un esito di un desiderio. Il problema non è che si smette di fare programmi, si cambiano programmi, perché la realtà ti fa continuamente cambiare il programma. Ma uno che non programma non è più un uomo, è un’ameba, un bambino. Il programma è l’esito di un adulto. La realtà ti fa continuamente cambiare programma.  Io non posso smettere il desiderio.

(…)

Nessuno ci ha mai promesso che la vita comincia quando i casini sono risolti. La vita è un casino. Ma dentro questo casino, il mio desiderio vorrebbe la realizzazione.

Giorgio Vittadini.