Con un detto sol tu puoi le mie pene consolar (Bella figlia dell’amore).

Con un detto sol tu puoi le mie pene consolar (Bella figlia dell’amore). 

Francesco_Hayez_053

Bella figlia dell’amore, schiavo son de’vezzi tuoi;

 

con un detto, un detto sol tu puoi

 

le mie pene, le mie pene consolar. 

 

Vieni e senti del mio core

 

il frequente palpitar,

 

con un detto, un detto sol tu puoi

 

 le mie pene, le mie pene consolar.

 

Scopre i tuoi fianchi il vento (sai, ci basta un sogno).

 Scopre i tuoi fianchi il vento (sai, ci basta un sogno).

Image

Apri gli occhi e te ne vai

la danza è immobile

scopre i tuoi fianchi

il vento

e nei giorni ogni momento

vorrei percorrere

le tue volute velleità

 

Se solo avessi potuto cambiare il mondo

all’improvviso

avrei bruciato l’accidia immemore che

porta il

tempo

avrei fermato la guerra inutile con

un

sorriso

e allora si

avrei saputo credere

 

 Posi libera nei sensi

la luce mormora

dalla finestra stanca

la tensione dei silenzi sembra descrivere

ogni tuo sguardo perso

 

Se solo avessi potuto cambiare il mondo

all’improvviso

avrei asciugato le nubi in lacrime

per la tua

gioia

avrei sfondato le porte ipocrite di

 

paradiso

avrei toccato quell’anima

che vive dentro te

 

 Raphael Gualazzi

 http://m.youtube.com/watch?v=T65gKfYV-Xo

In principio era il suono.

In principio era il suono.

I musicisti nascono da musicisti. Mentre nel nostro curioso paese sono ora i commercialisti a nascere dai commercialisti, e i farmacisti dai farmacisti, ma anche i tassisti dai tassisti, una volta era soprattutto privilegio del suono essere compagno del coito. Fecondo accordo di un padre violinista dilettante e di una madre insegnante di pianoforte e organo, Glenn Gould nasce il 25 settembre 1932 a Toronto. C’è anche un’altra storia di suoni – di suoni di vocali – che
unisce il padre e la madre di Glenn Gould. Il padre una ne aggiunge nel 1939 (il suo cognome era Gold) per evitare ogni fraintendimento semita (fa il pellicciaio, il suo negozio si trova al secondo piano del King Edward Hotel nel centro di Toronto e una clientela, di sicuro non particolarmente open minded, non deve distrarsi chiedendoti perché quella volta lì avete votato per Barabba); la madre, Florence Emma Greig, cela dietro una metatesi una lontana parentela
con il compositore norvegese Edvard Grieg (forse l’unico motivo che spiega
la presenza della sua Sonata op. 7 in mi minore nella discografia di Gould). E poi ci sono inconsuete combinazioni d’età: Russel Herbert Gold è più giovane di quasi dieci anni di Flora e lei ne avrà 41 alla nascita di Glenn. E sette furono gli anni di matrimonio prima di avere un figlio, il solo figlio. Una cosa invece li divide: Flora è presbiteriana, Russel metodista. Ma in questo caso è la chiesa canadese a risolvere la questione proprio nell’anno del loro matrimonio: nel 1925 la chiesa metodista, la chiesa congregazionalista e due terzi della chiesa presbiteriana si unirono dando vita alla chiesa unita del Canada. (Le coincidenze non hanno senso, l’abbiamo già detto, però il fatto che alla volontà di Flora e di Russel si fosse saldata quella di un’intera comunità è un buon esempio per spiegare come mai ogni tanto si dica che le vie del Signore sono infinite).
Andrea Breschi Il Foglio, 14 gennaio 2012

Ci tufferemo in questo amore e torneremo su.

Ci tufferemo in questo amore e torneremo su.

Prendimi per mano
portami lassù
io ti insegnerò
dove non sono stato mai
ma permetti che
porti su con me
il paracadute
nel caso cada giù

E saliremo
su questo amore
e non cadremo più
e se cadremo
da questo amore
non ci faremo male più
perche blu
siamo blu
mare blu
tutto blu
con noi due

Tu parti con me
mentre al fondo blu
io ti portero
dove non sei stata mai
ma porta giù con te
pinne e bombole
nel caso non sia mai
che io mi perderò

Ci tufferemo
in questo amore
e torneremo su
senza affogare
di questo amore
risaliremo su
perche blu
siamo blu
mare blu
tutto blu
con noi due.

Bobo Rondelli

http://www.youtube.com/watch?v=MTSRxZrKdzY&feature=youtube_gdata_player

Lui mi insegnò come lottare e pregare, e mi insegnò come vivere festeggiando (Oh happy day).

Lui mi insegnò come lottare e pregare, e mi insegnò come vivere festeggiando (Oh happy day).

Diane Arbus

Che giorno felice
Che giorno felice
Quando Gesù lavò
Quando Gesù lavò
Quando il mio Gesù lavò
Lavò via i miei peccati

La, la, la, la, la, la, la,
La, la, la, la, la, la, la,
La, la, la, la, la
La, la, la, la, la

Lui mi insegnò come
Purificarmi
Lottare e pregare
Lottare e pregare
E mi insegnò come vivere festeggiando si, lo fece
Oh si, tutti, tutti i giorni
Tutti i giorni!

Dartagnan.ch