Il dolore ti fa spaventare di te stessa (è così umiliante).

Il dolore ti fa spaventare di te stessa (è così umiliante).

 

E’ che i dolori ti fanno sentire così sola-, e qui la forza d’animo tornò ad abbandonarla e la lasciò a singhiozzare nelle mani giunte- -e’ così umiliante.

-Non c’è nulla di umiliante.

-C’è, c’è, – pianse lei. – Non essere capaci di badare a se stessi, questo patetico bisogno di farsi consolare…

-Date le circostanze, non c’è proprio nulla di umiliante.

-Ti sbagli, tu non sai. La schiavitù, l’impotenza, l’isolamento, la paura…E’ tutto così orribile e vergognoso. Il dolore ti fa spaventare di te stessa. E’ orribile questa sua assoluta alterità.

Philip Roth, Everyman, Einaudi.

E allora sarà ancora bello (ne sei venuto fuori e non ci credi ancora).

E allora sarà ancora bello (ne sei venuto fuori e non ci credi ancora).

(…)

E allora sarà ancora bello
Quando ti innamori
Quando vince il Milan
Quando guardi fuori
E sarà ancora bello
Quando guardi il tunnel
Che è ancora lì vicino e non ci credi ancora
Ne sei venuto fuori e non ci credi ancora
E ci hai la pelle d’oca e non ci credi ancora
Ti sei sentito solo
In mezzo a tanta gente
Sì ma guarda che di te e degli altri
A questa gente
Non gliene frega niente
E allora sarà ancora bello
Quando tace il water
E sarà anche più bello
Quando scopri il trucco
E allora sarà bello
Quando tace il water
Quando spegni il boiler
Quando guardi il tunnel
Quando, quando senti il sole.

Enzo Jannacci

I’m getting old, and I need something to rely on (somewhere only we know).

I’m getting old, and I need something to rely on (somewhere only we know).
I walked across an empty land
I knew the pathway like the back of my hand
I felt the earth beneath my feet
Sat by the river, and it made me complete
Oh, simple thing, where have you gone?
I’m getting old, and I need something to rely on
So tell me when you’re gonna let me in
I’m getting tired, and I need somewhere to begin
I came across a fallen tree
I felt the branches of it looking at me
Is this the place we used to love?
Is this the place that I’ve been dreaming of?
Oh, simple thing, where have you gone?
I’m getting old, and I need something to rely on
So tell me when you’re gonna let me in
I’m getting tired, and I need somewhere to begin
And if you have a minute, why don’t we go
Talk about it somewhere only we know?
This could be the end of everything
So
Keane, 2004.

La sua desolata solitudine.

La sua desolata solitudine.

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(…) Poi emergevano, ne uscivano fuori, e quella linea era netta come traversare una soglia in un muro. D’improvviso campi di cotone e di mais scheletrito su stendevano su entrambi i lati, spettrali e immoti sotto la pioggia grigia; qua e là una cosa, coi suoi fienili, i suoi steccati, dove la mano dell’uomo si era aggrappata per un istante, stringendosi forte, al muro delle selve dietro di loro, terribili nella loro immobilità e in apparenza impenetrabili, in quella luce grigia e calante, mentre il minuscolo orifizio attraverso cui erano emersi sembrava esser stato inghiottito. Il surrey era in attesa, il cugino McCaslin e il maggiore de Spain e il generale Compson e Walter e Boon smontavano lì accanto. Poi Sam scendeva dal carro e montava su un cavallo, e con gli altri legati dietro invertiva il cammino. Il ragazzo lo guardava per un po’ stagliarsi contro quella parete, tornando a ciò che il ragazzo considerava -e era convinto anche il cugino McCaslin la pensasse così- la sua desolata solitudine.

William Faulkner Go down, Moses Einaudi

¿adónde va la sorpresa, casi cotidiana del atardecer? (¿adónde van? )

¿adónde va la sorpresa, casi cotidiana del atardecer? (¿adónde van?)

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¿adónde van las palabras que no se quedaron?
¿adónde van las miradas que un día partieron?
¿acaso flotan eternas, como prisioneras de un ventarrón?
¿o se acurrucan, entre las rendijas, buscando calor?
¿acaso ruedan sobre los cristales, cual gotas de lluvia que quieren pasar?
¿acaso nunca vuelven a ser algo?
¿acaso se van?
¿y a dónde van?
¿adónde van?
¿en qué estarán convertidos mis viejos zapatos?
¿a dónde fueron a dar tantas hojas de un árbol?
¿por dónde están las angustias, que desde tus ojos saltaron por mí?
¿adónde fueron mis palabras sucias de sangre de abril?
¿adónde van ahora mismo estos cuerpos, que no puedo nunca dejar de alumbrar?
¿acaso nunca vuelven a ser algo?
¿acaso se van?
¿y a dónde van?
¿adónde van?
¿adónde va lo común, lo de todos los días?
¿el descalzarse en la puerta, la mano amiga?
¿adónde va la sorpresa, casi cotidiana del atardecer?
¿adónde va el mantel de la mesa, el café de ayer?
¿adónde van los pequeños terribles encantos que tiene el hogar?
¿acaso nunca vuelven a ser algo?
¿acaso se van?
¿y a dónde van?
¿adónde van?

Silvio Rodriguez

 

I luoghi dove la tenerezza si diffonde e sono solo e con me stesso (Dintorni).

I luoghi dove la tenerezza si diffonde e sono solo e con me stesso (Dintorni).

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I patios così certi e antichi

i patios che hanno fondamenta nella terra e nel cielo.

Le finestre con grate

dalle quali la strada ha l’aria familiare di una lampada.

Le alcove profonde

dove il mogano avvampa in quieta fiamma

e lo specchio dai deboli bagliori

è come una tranquillità nell’ombra.

Gli oscuri crocevia trafitti

da quattro lontananze senza fine

in sobborghi di silenzio.

Ho nominato i luoghi

dove la tenerezza si diffonde

e sono solo e con me stesso.

Jorge Luis Borges, Fervore di Buenos Aires, Adelphi

E il tuo ricordo è come brace viva che non lascio cadere anche se mi brucia le mani (Città).

E il tuo ricordo è come brace viva che non lascio cadere anche se mi brucia le mani (Città).

Copyright Eric Serafini

Copyright Eric Serafini

Insegne luminose strattonano la stanchezza.
Volgari schiamazzi
saccheggiano la quiete dell’anima.
Colori impetuosi
scalano le attonite facciate.
Dalle piazze rotte
traboccano copiose le distanze.
Il tramonto abbattuto
che si rannicchia oltre i sobborghi
è beffa d’ombre rovinate.
Io percorro la strede svigorito
dall’insolenza delle luci false
e il tuo ricordo è come brace viva
che non lascio cadere
anche se mi brucia le mani.

Jorge Luis Borges, Fervore di Buenos Aires