Deborah esiste.

Elizabeth McGovern

Nessuno t’amerà mai come ti ho amato io. C’erano momenti disperati che non ne potevo più e allora pensavo a te e mi dicevo: “Deborah esiste, è la fuori, esiste!” E con quello superavo tutto. Capisci ora cosa sei per me? (Noodles)

C’era una volta in America, Sergio Leone, 1984

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Mi terresti chiusa a chiave in una stanza.

Edward Hopper, Summer interior

“Noodles, tu sei la sola persona che io ho mai…”
“Che hai mai… cosa? Vai avanti. Che hai mai…”
“Di cui mi sia importato. Ma tu mi terresti chiusa a chiave in una stanza e getteresti via la chiave. Non è vero?”
“Si credo di si”
“Il guaio è che io ci starei anche volentieri.”

C’era una volta in America, di Sergio Leone, 1984

Vere donne

Julianne Moore

Julianne Moore

Perchè Julianne Moore? Perchè tutte le volte che rivedo Magnolia, ovvero il mio film preferito -che non è appena il mio film preferito: è “il film”, quello che mi definisce, anima e corpo, più di “C’era una volta in America” o di “Giù la testa” di Sergio Leone- e rivedo la scena di lei, nella farmacia, e poi quello che dice di suo marito, che giace morente, che lei ha tradito, ma che ama nel profondo, ecco, tutte le volte che rivedo quel film penso che l’intensità, il coinvolgimento, la passione che vorrei da una donna, lei la riassume.
Come dice Marina Terragni “(..) per ogni vero uomo, quello che serve, altro che Viagra, è anzitutto una vera donna”.