Il destino secondo la Riforma

“Noi intendiamo per predestinazione l’eterna disposizione di Dio, in virtù della quale Egli ha deciso tra sè ciò che deve accadere, conformemente alla sua volontà, di ogni singolo uomo. Gli uomini non sono infatti tutti creati con lo stesso destino, ma agli uni viene assegnata la vita eterna e agli altri l’eterna dannazione. Or quindi, come il singolo è creato per l’uno o per l’altro fine, così noi diciamo: egli è predestinato alla vita o alla morte.”

Jean Cauvin Christianae Religionis Institutio, 1536

Predestinazione, scrupoli, libertà.

lutero
“In verità le indulgenze erano per (Lutero) opere inaccettabili in quanto erano opere buone, compiute allo scopo di abbreviare la permanenza in Purgatorio. Lutero non accettava nè le opere buone, nè il Purgatorio, convinto com’era che ogni anima è come un cavallo, predestinato ad essere montato da Dio o dal Diavolo. La sua lotta non fu per la riforma dei costumi, anche perchè colui che non credeva alla santità ed alle opere buone, non poteva lottare per esse, e neppure viverle.”

Francesco Agnoli, Il Foglio, 6 agosto 2009