I poveri li avete sempre con voi.

Giotto, Gesù entra in Gerusalemme

Mancavano due giorni alla Pasqua e agli Àzzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di catturare Gesù con un inganno per farlo morire. Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non vi sia una rivolta del popolo».

Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo. Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco di profumo? Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei.

Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un’azione buona verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto».

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Predestinazione, scrupoli, libertà.

lutero
“In verità le indulgenze erano per (Lutero) opere inaccettabili in quanto erano opere buone, compiute allo scopo di abbreviare la permanenza in Purgatorio. Lutero non accettava nè le opere buone, nè il Purgatorio, convinto com’era che ogni anima è come un cavallo, predestinato ad essere montato da Dio o dal Diavolo. La sua lotta non fu per la riforma dei costumi, anche perchè colui che non credeva alla santità ed alle opere buone, non poteva lottare per esse, e neppure viverle.”

Francesco Agnoli, Il Foglio, 6 agosto 2009