E improvvisamente ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto (la voce del silenzio).

E improvvisamente ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto (la voce del silenzio).

E quello che mi manca
Nel mare del silenzio
Mi manca sai, molto di più
Ci sono cose in un silenzio
Che non m’aspettavo mai
Vorrei una voce
Ed improvvisamente
Ti accorgi che il silenzio
Ha il volto delle cose che hai perduto
Ed io ti sento amore
Ti sento nel mio cuore
Stai riprendendo il posto che
Tu non avevi perso mai
Che non avevi perso mai
Che non avevi perso mai
Mina

Le altre possibilità con cui la vita sorprende la vita.

Affrontatela, attaccatela, corteggiatela, assalitela.

Affrontatela, attaccatela, corteggiatela, assalitela.

rinaldo-and-armida

Sir Andrew
Dio ti benedica, topolina.

Maria
Altrettanto a voi, signore.

Sir Toby
Abbordate, Sir Andrew, abbordate!

Sir Andrew
Chi è costei?

Sir Toby
La dama di compagnia di mia nipote.

Sir Andrew
Buona Madama Abbordaggio, non mi dispiacerebbe conoscervi meglio.

Maria
Mi chiamo Maria, signore.

Sir Andrew
Buona Madama Maria Abbordaggio…

Sir Toby
Vi sbagliate di grosso, amico. «Abbordate» significa affrontatela, attaccatela, corteggiatela, assalitela.

Sir Andrew
In fede mia, non oserei mai intraprenderla in compagnia di tutta quella gente. È questo il senso di «abbordate»?

Maria
Arrivederci, signori.

William Shakespeare, La dodicesima notte.

Il cielo è triste e bello come un grande altare (Armonia della sera).

Il cielo è triste e bello come un grande altare (Armonia della sera).

15072009(002)

Ecco venire il tempo in cui fremente sullo stelo
ogni fiore svapora come un incensiere,
i suoni e i profumi girano  nell’aria della sera,
valzer malinconico e languida vertigine!
Ogni fiore svapora come un incensiere;
il violino freme come un cuore straziato;
valzer malinconico e languida vertigine!
Il cielo è triste e bello come un grande altare.
Il violino freme come un cuore straziato,
un cuore tenero che odia il nulla vasto e nero!
Il cielo  è triste e bello come un grande altare
il sole è annegato nel suo sangue che coagula.
Un cuore tenero che odia il nulla vasto e nero,
raccoglie ogni vestigia del luminoso passato!
Il sole è annegato nel suo sangue che coagula..
Il tuo ricordo brilla in me come un ostensorio!

Charles Baudelaire, Les fleurs du mal

 

E tu ed io abbiamo chiamato a gran voce le valli dei mari infiniti (And you and I).

E tu ed io abbiamo chiamato a gran voce le valli dei mari infiniti (And you and I).

Ansel_Adams_images

E tu ed io scavalchiamo, attraversando le forme del mattino.
E tu ed io ci siamo stesi oltre il sole per il fiume.
E tu ed io scavalchiamo, più chiaramente, verso il movimento.
E tu ed io abbiamo chiamato a gran voce le valli dei mari infiniti.

Yes, testo e traduzione.

Non andar via, Lorene. Resta qui.

Non andar via, Lorene. Resta qui.
Lovers_in_th_night_3489325635_893555bab6_o

Poi, così sembrò, il lungo pallido sogno con il vestito sottilissimo e morbido che non riusciva a coprire i capezzoli o il rigonfio triangolo nero che lui amava guardare gli porse il vassoio con sopra la tromba d’oro e, nell’altro vassoio, con l’altra mano, le due scatolette di razione C, carne e fagioli, e si chinò su di lui e lo baciò sulle labbra, perché lui aveva scelto l’opzione sbagliata, e i cieli pieni di nuvole crollarono.

“Adesso dormi”.

“Perché mi hai baciato? Credi che sia ubriaco e che poi non me ne ricordi. Me ne ricorderò. E tornerò”.

“Ssh. Ssh. Certo che ritornerai”.

“Tu credi che non lo farò. Ma io lo farò. Tornerò. Tornerò sempre”.

“Certo, lo so bene”.

“Tornerò la sera del giorno di paga”.

“E io ti cercherò”.

“E ricorderò tutto quello che ho visto stanotte e allora te lo spiegherò. Ho visto tutto in modo così chiaro e semplice che so che me lo ricorderò. Tu non credi che me lo ricorderò?”

“Certo che te lo ricorderai”.

“Devo ricordarmelo. E’ importante. Non andar via, Lorene. Resta qui”.

“Starò qui. Tu adesso dormi”.

James Jones, Di qui all’eternità.

La sua anima traboccante estasi anelava alla libertà, allo spazio, all’infinito.

La sua anima traboccante estasi anelava alla libertà, allo spazio, all’infinito.

Jean Frederic Bazille

Non si soffermò nemmeno sul terrazzino d’ingresso, ma scese rapidamente. La sua anima traboccante estasi anelava alla libertà, allo spazio, all’infinito. La volta celeste, punteggiata di placide stelle splendenti, si stendeva ampia e sconfinata sopra di lui. La Via Lattea si allungava in due pallide striature dallo zenit all’orizzonte. La notte fresca e tranquillo fino all’immobilità avvolgeva la terra. Le bianche torri e le cupole dorate della cattedrale rilucevano sullo sfondo di un cielo zaffiro. I lussureggianti fiori autunnali delle aiuole intorno alla casa si erano assopiti in attesa del giorno. Il silenzio della terra sembrava fondersi con quello del cielo, il segreto della terra era un tutt’uno con quello delle stelle… Alëša stava in piedi, osservava, e a un tratto si gettò di colpo per terra. Non sapeva perché stesse abbracciando la terra, non si spiegava perché desiderasse così irrefrenabilmente baciarla, eppure la baciava, piangendo, singhiozzando, la irrorava con le sue lacrime e giurava appassionatamente di amarla, nei secoli dei secoli.

Fëdor Dostoevskij, I Fratelli Karamazov

Non lasciarmi mai, ombra che sempre mi sorprendi (Negra sombra).

Non lasciarmi mai, ombra che sempre mi sorprendi (Negra sombra).

Laurent Roch : ‘Lights and Shadows’ (Street Photography)

Cando penso que te fuches,
negra sombra que me asombras,
ó pé dos meus cabezales
tornas facéndome mofa.

Cando maxino que es ida,
no mesmo sol te me amostras,
i eres a estrela que brila,
i eres o vento que zoa.

Si cantan, es ti que cantas,
si choran, es ti que choras,
i es o marmurio do río
i es a noite i es a aurora.

En todo estás e ti es todo,
pra min i en min mesma moras,
nin me dexarás nunca,
sombra que sempre me asombras.

Rosalìa de Castro, 1880

Quando penso che tu sia fuggito,
la tua ombra scura mi sorprende
e ritorni ai piedi del mio capezzale
cogliendomi di sorpresa.

Quando immagino che tu te ne sia andato,
ti mostri nel sole stesso,
sei la stella che brilla,
il vento che fischia.

Se cantano sei tu che canti,
se piangono sei tu che piangi,
sei il fremito del fiume,
sei la notte e l’aurora.

Tu sei in tutto e sei tutto per me.
In me dimori. Non lasciarmi mai,
ombra che sempre mi sorprendi.