In realtà c’è più terra che mare (The cinema show).

In realtà c’è più terra che mare (The cinema show)

 

Tornata dal lavoro la nostra Juliet
Sparecchia la tavola del mattino
Si cosparge la pelle di graziosi profumi
Nascondendola per attrarre.
Farò il letto,
Ha detto, ma è andata via.
Può far tardi per il cinematografo?

Romeo chiude a chiave il suo seminterrato,
E in fretta corre su per le scale.
Con la testa all’insù e cravatta a fiori,
Un milionario da week end.
Farò il letto
Stasera con lei, grida.
Può fallire così armato della sua sorpresa al cioccolato?

Torna indietro nel tempo con padre Tiresias (20),
Ancora il vecchio che racconta di tutto quello che ha vissuto.
Sono stato ovunque, per me non c’è mistero.
Quando ero uomo, come il mare mi infuriavo,
Quando ero donna, come la terra donavo.
In realtà c’è più terra che mare.

A cura di www.dusk.it

 

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There’s something moving in the sidewalk steam (And the lamb lies down on Broadway).

There’s something moving in the sidewalk steam (And the lamb lies down on Broadway).

Early morning Manhattan,
Ocean winds blow on the land.
The Movie-Palace is now undone,
The all-night watchmen have had their fun.
Sleeping cheaply on the midnight show,
It’s the same old ending-time to go.
Get out!
It seems they cannot leave their dream.
There’s something moving in the sidewalk steam,
And the lamb lies down on Broadway.

E l’agnello si stende su Broadway

E’ l’alba a Manhattan

I venti dell’oceano soffiano sulla terra

Il Palazzo del Cinema è ormai chiuso

I consueti spettatori della notte hanno avuto il loro divertimento

Si riesce a dormire a buon mercato nello spettacolo di mezzanotte

Ma la fine è sempre la stessa – è ora di andare

Fuori!

Sembra che non riescano a lasciare i loro sogni

C’è qualcosa che si muove tra i vapori del marciapiede

E l’agnello si stende su Broadway.

Traduzione a cura di www.dusk.it

Il cammino è chiaro.

Mageroya, Norway

The firth of fifth

The path is clear
Though no eyes can see
The course laid down long before.
And so with gods and men
The sheep remain inside their pen,
Though many times they’ve seen the way to leave.

He rides majestic
Past homes of men
Who care not or gaze with joy,
To see reflected there
The trees, the sky, the lily fair,
The scene of death is lying just below.

The mountains cuts off the town from view,
Like a cancer growth is removed by skill.
Let it be revealed.
A waterfall, his madrigal.
An inland sea, his symphony.

Undinal songs
Urge the sailors on
Till lured by sirens’ cry.

Now as the river dissolves in sea,
So Neptune has claimed another soul.
And so with gods and men
The sheep remain inside their pen,
Until the Shepherd leads his flock away.

The sands of time were eroded by
The river of constant change.

Genesis

Commento e traduzione.

Le pagine sparse di un libro sul mare

Coastliner, Norway, july 2009

L’aeroplanino e le navi costiere (Can-utility and the coastliners: traduzione italiana)

Le pagine sparse di un libro sul mare

Stese sulla sabbia, bagnate dalle onde

Ombre proiettate da una nuvola

Che scorrono via come gli occhi dal passato

Ma l’alta marea le assorbe reclamandole gentilmente

Raccontavano di uno che stanco di tutto cantava 
Lodatelo, lodatelo

Non diamo retta agli adulatori, gridò

Al nostro ordine le acque si ritirano

Dimostra il mio potere, inchinati ai miei piedi

Ma la causa era stata persa 
Ora soffiano i venti freddi

Lontano dal nord avanzano truppe depresse

Che accusano la paura della tempesta con rabbia e disprezzo

Le onde avvolgono il trono affondato

Mentre si canta incoronatelo, incoronatelo 
“Coloro che amano Nostra Maestà si facciano avanti!”

Tutti si inginocchiarono.

Ma lui impose l’ottimismo anche se 
Le sue speranze si infrangevano e le offerte diminuivano

Nulla può distruggere la mia pace finché nessuno sorride

Orecchie ed occhi ancora più aperti 
E presto osarono ridere

Ecco un piccolo uomo con il volto diventato rosso

Anche se la sua storia viene spesso raccontata si può ben dire che è morto.

Held by the sand, washed by the waves.

J.Turner, Tramonto

The can-utility and the coastliners
The scattered pages of a book by the sea
Held by the sand, washed by the waves
A shadow forms cast by a cloud,
Skimming by as eyes of the past, but the rising tide
Absorbs them effortlessly claiming.

They told of one who tired of all singing,
“praise him, praise him.”
“we heed not flatterers,” he cried,
“by our command, waters retreat,
Show my power, halt at my feet,”
But the cause was lost,
Now cold winds blow.

For from the north overcast ranks advance
Fear of the storm accusing with rage and scorn.
The waves surround the sinking throne
Singing “crown him, crown him,”
“those who love our majesty show themselves!”
All bent their knees.

But he forced a smile even though
His hopes lay dashed where offerings fell (where they fell).
“nothing can my peace destroy as long as none smile.”
More opened ears and opened eyes,
And soon they dared to laugh.
See a little man with his face turning red
Though his story’s often told you can tell he’s dead.

Genesis, Foxtrot

Many miles from here

Genesis - nursery crime - front

Harold:

If I was many miles from here,
I’d be sailing in an open boat on the sea
Instead I’m on this window ledge,
With the whole world below
Up at the window
Look at the window…

da “Harold the Barrel”, Genesis, Nursery Crime

Essere altrove e, forse, fuggire dalla realtà: mi ha sempre colpito, e commosso, la storia che Peter Gabriel narra, questa tensione verso l’infinito che ha Harold.

Anche se ti chiedi sempre se non sarebbe più giusto stare di fronte alla realtà: ma da soli è difficile, ed Harold era solo.