L’uomo non può immaginare un problema più grande per la sua libertà (Cristo sì o no).

L’uomo non può immaginare un problema più grande per la sua libertà (Cristo sì o no).

Il problema fondamentale dell’uomo, di qualunque uomo, in qualunque tempo, fino alla fine della storia, da quando il messaggio che Dio è diventato uomo è stato portato, è entrato nel mondo, il problema più grande della vita è questo: non c’è un problema più grande di questo concepibile, cioè̀ l’uomo non può̀ immaginare un problema più grande per la sua libertà. Cristo, sì o no.

Mons.Luigi Giussani

Dovevo saldamente e perfettamente credere che tutto sarebbe finito in bene.

Dovevo saldamente e perfettamente credere che tutto sarebbe finito in bene.

«Il Catechismo riporta le parole di Giuliana di Norwich quando espone il punto di vista della fede cattolica su un argomento che non cessa di costituire una provocazione per tutti i credenti (cfr nn. 304-314). Se Dio è sommamente buono e sapiente, perché esistono il male e la sofferenza degli innocenti? Anche i santi, proprio i santi, si sono posti questa domanda. Illuminati dalla fede, essi ci danno una risposta che apre il nostro cuore alla fiducia e alla speranza: nei misteriosi disegni della Provvidenza, anche dal male Dio sa trarre un bene più grande come scrisse Giuliana di Norwich: “Imparai dalla grazia di Dio che dovevo rimanere fermamente nella fede, e quindi dovevo saldamente e perfettamente credere che tutto sarebbe finito in bene…”

Benedetto XVI, 1 dicembre 2010

Aiutami a trovare le parole, Signore, suggeriscimi tu cosa dire.

Aiutami a trovare le parole, Signore, suggeriscimi tu cosa dire.

<<Cercavo qualcosa che non esiste>> attaccò un po’ troppo in fretta, come un attore mediocre che teme di sbagliare la battuta. Poi all’improvviso, alzando una mano: <<No, aspettate! Ancora un istante. Non mi vengono le parole, ma adesso lo so. Quello che io…>>. Era incredibile quanto tutto fosse chiaro, esaltante. I sogni a occhi aperti, diamine, i famosi sogni a occhi aperti in cui si perdeva guardando il cielo mentre sua nonna sbucciava i piselli, poi a scuola, davanti alla finestra aperta sulla palude…

<<Aiutami a trovare le parole, Signore, suggeriscimi tu cosa dire. Lo sai che devo fare presto, presto …>>.

Georges Simenon, Le persiane verdi, Adelphi.

Come un bambino smarrito in una notte stellata.

Come un bambino smarrito in una notte stellata.

“A volte neri uccelli si alzano dai Kurgan. A volte selvagge canzoni scendono in quegli uomini bui per sparire nel loro profondo, mentre gli uccelli si perdono nel cielo. Qui tutto sembra, in ogni direzione, infinito. Persino le case non possono proteggere da questa immensità: le loro piccole finestre ne sono piene. Solo negli angoli oscuri delle stanze stanno le vecchie icone come pietre miliari di Dio, e lo splendore di un piccolo lume passa attraverso le loro cornici, come un bambino smarrito in una notte stellata.”

Rainer Maria Rilke, Storie del buon Dio, Assonanze

Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.

Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.

Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.

I lettera San Giovanni

Ciò che si vede è l’inconcepibile (le stelle sono indispensabili).

Ciò che si vede è l’inconcepibile (le stelle sono indispensabili).

Via_Lattea

Ciò che si vede è l’inconcepibile: il colossale spettacolo della mancanza di antagonismo. Ciò che si vede con i propri occhi è il grande cervello del tempo, una galassia di fuoco non acceso da mano umana.

Le stelle sono indispensabili.

Philip Roth, Ho sposato un comunista, Einaudi

Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di una presenza che accompagna.

Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di una presenza che accompagna.

giotto-assisi-basilica-nativita

L’incontro con Cristo, il lasciarsi afferrare e guidare dal suo amore allarga l’orizzonte dell’esistenza, le dona una speranza solida che non delude. La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita. La fede non è luce che dissipa tutte le nostre tenebre, ma lampada che guida nella notte i nostri passi, e questo basta per il cammino. All’uomo che soffre, Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di una presenza che accompagna.
(Papa Francesco)