I’m getting old, and I need something to rely on (somewhere only we know).

I’m getting old, and I need something to rely on (somewhere only we know).
I walked across an empty land
I knew the pathway like the back of my hand
I felt the earth beneath my feet
Sat by the river, and it made me complete
Oh, simple thing, where have you gone?
I’m getting old, and I need something to rely on
So tell me when you’re gonna let me in
I’m getting tired, and I need somewhere to begin
I came across a fallen tree
I felt the branches of it looking at me
Is this the place we used to love?
Is this the place that I’ve been dreaming of?
Oh, simple thing, where have you gone?
I’m getting old, and I need something to rely on
So tell me when you’re gonna let me in
I’m getting tired, and I need somewhere to begin
And if you have a minute, why don’t we go
Talk about it somewhere only we know?
This could be the end of everything
So
Keane, 2004.
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In morte di Claudio Lolli (lui credeva nelle ferite)

In morte di Claudio Lolli (lui credeva nelle ferite)

Con gesti da gatto infilava sui tetti le antenne,
in alto d’ estate sui grattacieli della periferia
come un angelo libero, in bilico sulla città.
“Non c’è solo il vento”, diceva, “anche la luce può portarti via,
se hai tempo da perdere e dentro la giusta elettricità,
e se da sempre ti aspetti un miracolo.”

Captare è un mestiere difficile in questa città,
nel cielo ricevere, trasmettere e poi immaginarsi qualunque cosa,
per ferire il silenzio che tutti hanno dentro di sé.
Ma lui credeva nelle ferite e si sfiorava, si toccava nel cuore con la mano nervosa,
guardando le nuvole correre via impazienti da lì,
da quel tetto sospeso sugli uomini…

Finchè un giorno un’ antenna ribelle ai programmi di quiz
fece sparire le strisce e nel cielo, trasmise l’immagine della Madonna,
una donna normale, non male, che disse così:
“Io spengo la luce, se vuole io posso fare una musica più forte del vento,
posso anche uscire dal monitor, dalla gravità,
potremmo ballare anche subito se lei non ha fretta e non vuole tornare laggiù.”

E noi siamo sempre veloci a cambiare canale,
ma coi piedi piantati per terra, guardando la vita con aria distratta,
senza entrare nel campo magnetico della felicità,
felicità che sappiamo soltanto guardare, aspettare, cercare già fatta,
quasi fosse anagramma perfetto di facilità,
barando su un’ unica lettera…

Conoscevo quell’ uomo e per questo racconto di lui,
è sparito da allora e nessuno ha scoperto dov’è,
ma un dubbio, un sospetto od un sogno io almeno ce l’ ho:
provate a passare in una sera d’ estate vicino ai grattacieli di periferia,
provate a sentire, captare, trasmettere e poi raccontare qualcosa:
se allora sentite una musica son loro che ballano in bilico sulla città…

Claudio Lolli

Ed anche quando starò male sarò troppo stanco, come fuoco avanzerò per prender tutto quanto (morirò da re).

Ed anche quando starò male sarò troppo stanco, come fuoco avanzerò per prender tutto quanto (morirò da re).

Hey, it’s Maneskin, yeah
E allora prendi la mia mano, bella señorita
Disegniamo sopra il mondo con una matita
Resteremo appesi al treno solo con le dita
Pronta che non sarà facile, tutta in salita
Allora prendi tutto quanto
Baby, prepara la valigia
Metti le calze a rete, il tacco
Splendiamo in questa notte grigia
E amore accanto a te, baby accanto a te, io morirò da re
E amore accanto a te, baby accanto a te, io morirò da re
E amore accanto a te, baby accanto a te, io morirò da re
E amore accanto a te, baby accanto a te, io morirò da re
Ed anche quando starò male sarò troppo stanco
Come fuoco avanzerò per prender tutto quanto
Ciò che aspetta ed esser pronto ad affrontare il branco
Non voglio tornare indietro, adesso parto
Allora baby

Ma se stai fermo non saprai mai completamente perché stai bruciando (Be still my earth).

Ma se stai fermo non saprai mai completamente perché stai bruciando (Be still my earth).

Stai fermo mio cuore, perché se stai fermo non ti brucerai. E se stai fermo non ti farai male.

Ma se stai fermo non saprai mai completamente perché stai bruciando.

 

Like a wakening volcano I feel it start to rumble Be still my heart

Stay locked up Right where I put you Yeah, it’s for your own good Be still my heart.

‘Cause if you stay still You won’t get burned

And if you stand still You won’t get hurt

But if you stand still You’ll never know Why you burn at all.

Like a wakening volcano The blow’s inevitable

Please go back my heart

Don’t want a catastrophe Being burned by too many things, Please go back my heart

‘Cause if you stay where you are You’ll never get burned And if you stay where you are You’ll never get hurt But if you stay where you are You’ll never know Why you burn at all.

Like a wakening volcano We are ripped up and beginning to show No turning back my heart Love desire that’ll be never spoken Love that can fill the ocean

No turning back my heart No turning back my heart

Jacqui Treco

Primavera non bussa (che paura, che voglia che ti prenda per mano).

Primavera non bussa (che paura, che voglia che ti prenda per mano).

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Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Fabrizio De Andrè, Un chimico.

Dietro una porta un po’ d’amore per quando non ci sarà tempo di fare l’amore (La costruzione di un amore).

Dietro una porta un po’ d’amore per quando non ci sarà tempo di fare l’amore (La costruzione di un amore).

Jean-Philippe Jouve

Copyright Jean-Philippe Jouve

La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un’altare di sabbia
in riva al mare

La costruzione del mio amore
mi piace guardarla salire
come un grattacielo di cento piani
o come un girasole

Ed io ci metto l’esperienza
come su un albero di Natale
come un regalo ad una sposa
un qualcosa che sta lí
e che non fa male

E ad ogni piano c’è un sorriso
per ogni inverno da passare
ad ogni piano un Paradiso
da consumare

Dietro una porta un po’ d’amore
per quando non ci sarà tempo di fare l’amore
per quando vorrai buttare via
la mia sola fotografia

E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo l’orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ció mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso

E la fortuna di un amore
come lo so che può cambiare
dopo si dice l’ho fatto per fare
ma era per non morire

Si dice che bello tornare alla vita
che mi era sembrata finita
che bello tornare a vedere
e quel che è peggio è che è tutto vero
perché

La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un’altare di sabbia
in riva al mare

E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa grande come il cielo
come se dopo l’orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ció mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso

Sì.

Ivano Fossati

Ho un’anima insaziata (Ai vida).

Ho un’anima insaziata (Ai vida).

Copyright Garry Winogrand

Copyright Garry Winogrand

Porque é longa a minha sede

Trago a alma insaciada

Uma voz sem tom nem tempo

Age oculta, p’la calada

 

Sou a solidão do tempo

Quando o nevoeiro cerra

Sou a estranha flor ao vento

No esquecimento da terra

 

Num intenso gesto de alma, sou

Esta pena de me achar tão só

Tanto e tão pouco

Ai vida!

 

Porque é longa a minha sede

Busco a fonte desejada

Uma voz sem tom nem tempo

Que se oculta em mim, calada

Jorge Fernando