Scopre i tuoi fianchi il vento (sai, ci basta un sogno).

 Scopre i tuoi fianchi il vento (sai, ci basta un sogno).

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Apri gli occhi e te ne vai

la danza è immobile

scopre i tuoi fianchi

il vento

e nei giorni ogni momento

vorrei percorrere

le tue volute velleità

 

Se solo avessi potuto cambiare il mondo

all’improvviso

avrei bruciato l’accidia immemore che

porta il

tempo

avrei fermato la guerra inutile con

un

sorriso

e allora si

avrei saputo credere

 

 Posi libera nei sensi

la luce mormora

dalla finestra stanca

la tensione dei silenzi sembra descrivere

ogni tuo sguardo perso

 

Se solo avessi potuto cambiare il mondo

all’improvviso

avrei asciugato le nubi in lacrime

per la tua

gioia

avrei sfondato le porte ipocrite di

 

paradiso

avrei toccato quell’anima

che vive dentro te

 

 Raphael Gualazzi

 http://m.youtube.com/watch?v=T65gKfYV-Xo
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2 pensieri su “Scopre i tuoi fianchi il vento (sai, ci basta un sogno).

  1. (Non si resiste alle vostre “tentazioni culturali” !…)
    Il testo di questo giovane cantautore è già musica, tanto dolce e vibrante è la poesia che lo pervade. Tutto il restante sono squisite sinestesie.
    Ma, come sempre, “in questo mondo di ladri” e di eroi senza gloria la poesia non paga e anche il sogno deve avere un risvolto remunerativo…Volgarità dei tempi!
    Nel brano, la stanza dal soffitto viola di Mina ora non si dilata a far intravedere il Cielo, ma si raccoglie protettiva a trattenere e cullare il Sogno,
    che, da solo, deve bastare a far intuire quell’Immensità che sta oltre… a cui non è consentito ascendere senza il sovvertire le povertà umane(..Bruciare l’accidia immemore..fermare la guerra inutile…asciugare le nubi in lacrime…)
    Nell’immagine l’eterno femminino che si rappresenta è tutta voluttà di pizzi e perle. Con queste raffinatezze si stempera l’intensa sensualità che essa emana, in un contesto appena sussurrato,di gioco erotico che ha la grazia e la leggerezza impalpabile del sogno che lo racchiude. Si avverte il rapimento
    dell’anima e se ne rimane incantati!…Ma la preziosa catena ai polsi, desiderosi di accondiscendere, profetizzano lacrime che, per sua stessa natura, Amore conduce irrimediabilmente con sè….
    (Mi piace ricordare ….”…Foco d’Amor in gentil core s’aprende, come vertute
    in pietra preziosa…”)
    E’ quindi il desiderio dell’estasi di un Amore più desiderato che vissuto; è
    il desiderio di un’anima che, per il suo Sogno, sa slanciarsi contro le brutture
    di una vita che “deflora” nel tempo ogni autenticità di Bellezze ; è il desiderio
    di un’anima che per il suo Sogno si propone come loro difensore…
    Mentre tutto intorno non è altro che “…noia, noia, maledetta noia…”dobbiamo
    cercare di recuperare la vita al Sogno se vogliamo salvarci…

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