Caldo di un’umanità ironica.

Caldo di un’umanità ironica.

Copyright Lorenzo Cavalieri

(..) Oberdan gongolava, e subito si creò un rapporto scapigliato tra il giovanotto e il bambino.

Tanto che quest’ultimo, quasi presago che da quell’adorabile e lucidissimo “pazzo” tra poco avrebbe recepito rivelazioni fondamentali; quasi geloso dello spazio circostante che avrebbe potuto carpire segreti di cui pretendeva l’esclusiva, avanzò una proposta logistica: suggerì cioè a fausto di raccattare uno sgabellino di quelli situati sotto la quercia (secolare), di attraversare la bianca striscia carrozzabile -“terra nullius”- e di appostarsi, a cavallo dello sgabellino, davanti al cancelletto inchiavardato della casetta rosa.

Da parte sua, Oberdan afferrò una seggiolina impagliata della cucina e – scese le scale a precipizio – si piazzò, cavalcando la seggiolina alla rovescia, di qua dalle sbarre.

Tutt’intorno il silenzio della notte, di una tiepida notte d’estate, odorosa di Carso. La faccia di Fausto, nel taglio di luce creato dal lampione stradale, simpatica. Lo sguardo acuto ma mai insinuante, anzi dignitosamente distaccato. Ma anche caldo di un’umanità ironica.

Lelio Luttazzi, L’erotismo di Oberdan Baciro, Einaudi

E’ quasi sera, si va a vivere e dormire, da Las Vegas a Piacenza (Emilia).

E’ quasi sera, si va a vivere e dormire, da Las Vegas a Piacenza (Emilia).

Ora ti saluto, è quasi sera, si fa tardi, si va a vivere o a dormire da Las Vegas a Piacenza,
fari per chilometri ti accecano testardi, ma io sento che hai pazienza, dovrai ancora sopportarci….

 Francesco Guccini, Emilia

Allupate le donne, uomini smunti (nell’afa arde tutto di sete).

Allupate le donne, uomini smunti (nell’afa arde tutto di sete).

Copyright by Paolo Longo

Bagna il petto di vino, ché volge la stella.

Tempo grave. Nell’afa

arde tutto di sete.

Suona di tra le foglie dolce la cicala …

E il cardo infiora.

Allupate le donne,

uomini smunti: all’alido di Sirio

è un risucchio nel capo e nelle gambe.

Alceo

Dorme il tuo respiro, dolce è la canzone, io devo scappare (la marmellata).

Dorme il tuo respiro, dolce è la canzone, io devo scappare (la marmellata).

Suonano le campane,
beati vanno in chiesa
mangio marmellata,
che mi porta indietro
quando già sapevo
cosa c’era più migliore.
Mentre il cielo si apre
quasi mi commuove,
stesi al paradiso.

E corro felice, come quando fischiavo via lontano
dai giorni della scuola
e nella stanza dalla finestra entravo
per rivederti ancora,
rubare marmellata.

Dorme il tuo respiro,
dolce è la canzone,
io devo scappare.

E corro felice, come quando fischiavo via lontano
dai giorni della scuola
e nella strada con la bocca piena,
mentre ti penso ancora
come alla marmellata.

Bobo Rondelli

http://www.youtube.com/watch?v=RcLLDDbGyTo

Il racconto di un desiderio.

Il racconto di un desiderio.

Ma questi sono dettagli. Se un maschio proverà istintivamente timore e sgomento di fronte ai ragionamenti della Marzano è soprattutto perché la filosofa non prende affatto in considerazione l’ipotesi che la pornografia possa comunque essere il racconto di un desiderio – per quanto estremo, barocco e controfattuale – né ritiene minimamente che il desiderio del possesso o del cedimento assoluto possa costituire uno stadio necessario da attraversare per poter giungere a un più auspicabile desiderio maturo e consapevolmente selettivo. Alla fine è esattamente quello che avviene a Tom Cruise il quale, dopo aver cercato lungo tutto “Eyes Wide Shut” di scoprire cosa si nasconda in fondo all’arcobaleno, ci arriva, lo vede, ne trae soltanto disperazione e torna dalla moglie. Lei, che è Nicole Kidman, lo accoglie con le parole che ogni uomo
sogna di sentirsi dire dopo avere faticato invano dietro alla soddisfazione del
desiderio assoluto: “E sai, c’è una cosa molto importante che noi dobbiamo fare prima possibile”. “Cosa?”. “Scopare”.

Antonio Gurrado, Il Foglio, 9 giugno 2012

Ho spalancato le braccia corro volando da te (cose da fine del mondo stanno accadendo per me).

Ho spalancato le braccia corro volando da te (cose da fine del mondo stanno accadendo per me).


Tutta la gente per strada
guarda di qua e di là
vola nell’aria di festa
un aquilone sulla città.
Una canzone per strada
corre di qua e di là
va rimbalzando nel vento
come una bolla che non scoppia mai
che non scoppia mai
che non scoppia mai,
e a naso all’aria seguirai.
Ho spalancato le braccia
corro volando da te
cose da fine del mondo
stanno accadendo per me
stanno accadendo per me
Un motivo certo che c’è
tutto questo ha un suo perché
l’allegria nasce da me
perché mi sto innamorando di te.

Mina