Come poteva una tale beatitudine essere anche un tale fardello?

Come poteva una tale beatitudine essere anche un tale fardello?

– Non mi ha detto niente. E’ solo una mia ipotesi. Lei l’ha fatto e basta. (..).

– Be’, sono molto contento per te, Marcus, ma adesso se non ti spiace devo studiare.

– Volevo ringraziarti per l’auto. Senza l’auto non sarebbe successo. (..)

– Deve averlo già fatto altre volte, – dissi a Elwyn. -Non credi?

– Può essere, – rispose Elwyn.

– Non so cosa pensare.

– Già.

– Non so se rivederla.

– Sta a te, – disse lui chiudendo il discorso, e così, in silenzio, restai disteso sul letto senza riuscire a dormire nel tentativo di capire da me cosa pensare di Olivia Hutton. Come poteva una tale beatitudine essere un tale fardello? Avrei dovuto essere l’uomo più soddisfatto di tutta Winesburg, invece ero il più perplesso.

Philip Roth, Indignazione, Einaudi

3 pensieri su “Come poteva una tale beatitudine essere anche un tale fardello?

  1. Su questo blog trovo sempre parole che sembrano un commento appropriato al momento particolare. Credo che esista solo nella mia testa.

  2. Sono giorni che passo di qua a leggere questo post, e tutte le volte ho avuto la netta sensazione che volesse dirmi qualcosoa. Oggi ho capito cosa. E ho anche capito che dovrò iniziare a leggere di più Philip Roth.Grazie.

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