Il brivido di qualche cosa che mancava.

Il brivido di qualche cosa che mancava.

Pellizza da Volpedo

Il cuore dell’uomo -l’io umano- è esigenza di felicità: la prima parola che il cristianesimo dice è questa. Se non si parte da questo, poi non si può capire più niente del resto. In quella prima liceo, in quel timbro di voce avevo percepito il brivido di qualche cosa che mancava, non al canto bellissimo della romanza di Donizetti, ma alla mia vita: c’era qualcosa che mancava e non avrebbe trovato appoggio, compiutezza, risposta, soddisfazione, da nessuna parte. Eppure il cuore esige una risposta, non vive che per essa.

La dignità dell’uomo è indicata dalla parola “felicità”. “Spirto gentil, ne’ sogni miei, brillasti un dì, ma ti perdei. Fuggi dal cor mentita speme, larve d’amor fuggite insieme.” C’è qualcosa di più intenso da sperimentare che il dire seriamente la parola “felicità”?

Luigi Giussani, Spirto gentil, BUR

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