Wonder why he named it ‘Pathetic’.

Wonder why he named it ‘Pathetic’.

Alfred Bocklin

According to my jazz harmony professor, this is the first time in history that a particular voicing technique (in jazz known as ‘the thickened line’) is applied. For this technique? however, historians give credit to Glen Miller. Many of the chords that are implied here are jazz chords, so it’s quite obvious how far ahead of his time Tchaikovsky was! it’s true mastership to be both original, and lyrical… this symphony is my favourite… wonder why he named it ‘Pathetic’….

Commento apparso sulla rete: Thickened line letteralmente significa linea spessa ed indica una tecnica di scrittura jazz. A quel che ne capisco, non solo jazz: con accostamenti sorprendenti.

Neanche davanti alla morte dobbiamo essere rassegnati!

Neanche davanti alla morte dobbiamo essere rassegnati!

Arnold Bocklin, L'isola dei morti

(…) uno deve cercare di diventare responsabile, deve tendere a diventare responsabile. Tendere a diventare responsabile vuol dire tendere a essere capaci di rispondere a ciò che ci è chiesto nella vita: responsabile, rispondere. Tendere a rispondere a ciò che ci è chiesto nella vita significa tendere a diventare protagonisti. Ciò che ci è chiesto è per essere protagonisti nella vita, cioè per essere generatori: «protagonista» vuol dire letteralmente in greco
«generatore», il «primo agente», ciò che fa scaturire le cose. Se uno non tende a questo, la sua vita è come se fosse prevista o destinata a essere piatta o, nel miglior dei casi, a essere rassegnata. Ora, neanche le cose più gravi possono
diventare motivo per vivere rassegnati, neanche la morte deve farci vivere rassegnati; neanche davanti alla morte dobbiamo essere rassegnati!

Luigi Giussani, Affezione e dimora, BUR