Niente è deludente come un pesce preso all’amo.

Niente è deludente come un pesce preso all’amo.

Leah Giberson, Approaching

Cos’è un delitto? Lo chiedo a un vecchio cinese cieco. Indica il tratto di molo dove è avvenuto l’omicidio. Mi chino e raccolgo un fiore.

Lo annuso. Vorrei restare qui a annusarlo per sempre, so che questo è il momento migliore, il più vago, il più leggiadro, che approssimandosi la conclusione dell’inchiesta, la resa dei conti, tutto si fa più difficile, più rischioso. Devo dirimere i fili della storia, tirarli, e niente è deludente come un pesce preso all’amo, a meno che disegnando mille ghirigori e danze audaci balzi nell’aria luccicante…e lì si smarrisca.

Umberto Silva, Demoni insonni, Spirali

Probabilmente l’avrebbe strattonato per il resto della vita.

Probabilmente l’avrebbe strattonato per il resto della vita.

Era sciocco farsi deprimere da un supermercato -solo stupide faccende domestiche là dentro- donne che compravano fagioli, che spingevano bambini dentro il carrello, che brontolavano per venti grammi in più o in meno di zucca. Che cosa ricavavano da tutto questo? si chiese la signorina Willerton. Dove cercare possibilità di espressione, di creazione, di arte? Tutt’intorno a lei era la stessa cosa -marciapiedi pieni di gente che si affrettava con le mani piene di quisquilie e la mente piena di quisquilie- quella donna laggiù col bambino al guinzaglio, che continuava a strattonarlo per trascinarlo via da una vetrina dove c’era una lanterna fatta con una zucca vuota; probabilmente l’avrebbe strattonato per il resto della vita.

Flannery O’Connor, Il raccolto, in Racconti, Bompiani.