Uno strappo verticale che grida verso il Cielo.

Uno strappo verticale che grida verso il Cielo.

Non tutto dunque è così cattivo in questi tempi della sparizione annunciata. L’ora è tragica, ma la tragedia risveglia la nostra dignità più alta, quello di uno strappo verticale che grida verso il Cielo, e quella di una carità soprannaturale, forte come la Morte. penso alle ultime parole dell’Elettra di Jean Giraudoux. Una donna chiede in mezzo al disastro: “Come si chiama questo, quando si leva il giorno, come oggi, e che tutto è rovinato, che tutto è saccheggiato, e che tuttavia l’aria si respira, e che si è perso tutto, e che tutta la città brucia, e che gli innocenti si uccidono tra loro, ma che i colpevoli agonizzano, in un angolo del giorno che si leva?” Ed un mendicante risponde alla donna: “Questo ha un nome molto bello, donna Narsès. Si chiama aurora.”

Fabrice Hadjadj, Meeting di Rimini, 25 agosto 2011