Lungi dal fior le tue man tenghi (Il Fiore XVI).

Lungi dal fior le tue man tenghi (Il Fiore XVI).
Quand’i’ vidi lo Schifo sì adolzito,
Che solev’esser più amar che fele
Ed i’ ‘l trovà’ vie più dolce che mele,
Sap[p]iate ch’i’ mi tenni per guerito.
Nel giardin me n’andai molto gichito
Per dotta di misfar a quel crudele,
E gli giurai a le sante guagnele
Che per me non sareb[b]e mai marrito.
Allor mi disse: «I’ vo’ ben che·ttu venghi
Dentr’al giardin[o] sì com’e’ ti piace,
Ma’ che lungi dal fior le tue man tenghi.
Le buone donne fatt’ànno far pace
Tra me e te: or fa che·lla mantenghi,
Sì che verso di me no sie fallace».

Dante Alighieri (?), Il Fiore

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