Occorre audacia, sprezzo del pericolo e apprezzamento della donna, questa sconosciuta.

Occorre audacia, sprezzo del pericolo e apprezzamento della donna, questa sconosciuta.

Non solo post coitum animal triste, ma anche prima e durante, soprattutto quando pensa di sapere a cosa va incontro, di governare la riuscita. Ne ha scritto in modo memorabile un esperto come Gabriele D’Annunzio nel suo più istruttivo dei libri, “Il piacere”. Andrea Sperelli allestisce la stanza della seduzione ma il risultato è la malinconia, frutto del déjà vu. Andrea si riscatterà concedendosi un momento di verità con il famoso lapsus: possedendo Maria urlerà il nome di Elena. Per arrivare all’orgasmo occorre audacia, sprezzo del pericolo e apprezzamento della donna, questa sconosciuta, che se si pensa di conoscerla allora non è più coito ma masturbazione.

Umberto Silva, Il Foglio, 17 maggio 2011

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