Schifo, ag[g]ie merzede Di me (Il Fiore XII).

Schifo, ag[g]ie merzede Di me (Il Fiore XII).

Tutto pien d’umiltà verso ‘l giardino
Torna’mi, com’Amico avea parlato,
Ed i’ guardai, e sì eb[b]i avisato
Lo Schifo, con un gran baston di pino,
Ch’andava riturando ogne camino,
Che dentro a forza non vi fosse ‘ntrato;
Sì ch’io mi trassi a lui, e salutato
Umilemente l’eb[b]i a capo chino,
E sì gli dissi: «Schifo, ag[g]ie merzede
Di me, se ‘nverso te feci alcun fallo,
Chéd i’ sì son venuto a pura fede
A tua merzede, e presto d’amendarlo».
Que’ mi riguarda, e tuttor si provede
Ched i’ non dica ciò per ingan[n]arlo.

Dante Alighieri, Il Fiore

Sei stata l’ondata perfetta per infrangerti contro di me (Il Diluvio).

Sei stata l’ondata perfetta per infrangerti contro di me (Il Diluvio).

Sei stata l’ondata perfetta
per infrangerti contro di me
e adesso che tutto è sommerso che cosa resta e perchè?
sei stata un’ondata violenta
per aprirti qui dentro di me
e adesso che tutto è diverso questo silenzio cos’è?
Subsonica, Il Diluvio

http://www.soundsblog.it/post/13658/subsonica-il-diluvio-video-ufficiale

Liszt e Mozart erano dei bon vivant.

Liszt e Mozart erano dei bon vivant.

Se l’opera è piena di divi, personaggi eccentrici e provocanti, la musica strumentale invece richiama ancora l’immagine dell’eremita chiuso nella sua stanza con il suo strumento. A me non piace il tono serioso che la musica classica ha assunto nel corso dei secoli. Liszt e Mozart erano dei bon vivant, presentavano musica nei saloni, durante splendide feste: oggi la presentazione delle loro opere è troppo austera, senza colori. (..) Vorrei portare un po’ di luce, vedere che succede se si permette allo spettatore di provare emozioni che oggi associa ai concerti rock. Mozart o Liszt possono essere ascoltati con un atteggiamento contemporaneo.

Nathalia Romanenko, intervista al Corriere della Sera, 10 maggio 2011