Un enorme occhio spalancato sulla realtà.

Un enorme occhio spalancato sulla realtà.

“La dolce vita” è “un enorme occhio avidamente spalancato
sulla realtà per annettersi tantissimi fatti”.

Alberto Arbasino

E dissi: “Chi mi tien, ched i’ no’l prendo?”; Sì ch’i’ verso del fior tesi la mano (Il Fiore VI).

E dissi: “Chi mi tien, ched i’ no’l prendo?”; Sì ch’i’ verso del fior tesi la mano (Il Fiore VI).


Partes’Amor [le] su’ ale battendo
E ‘n poca d’or sì forte isvanoìo
Ched i’ no’l vidi poi, né no·ll’udìo,
E·llui e ‘l su’ soccorso ancor atendo.
Allor mi venni forte ristrignendo
Verso del fior, che·ssì forte m’ulìo,
E per cu’ feci homag[g]io a questo dio,
E dissi: “Chi mi tien, ched i’ no’l prendo?”;
Sì ch’i’ verso del fior tesi la mano,
Credendolo aver colto chitamente;
Ed i’ vidi venir un gran villano
Con una maz[z]a, e disse: «Or ti ste’ a mente
Ch’i’ son lo Schifo, e sì son ortolano
D’esto giardin; i’ ti farò dolente».

Dante Alighieri