Nell’esprimere una preferenza si apre e manifesta una profondità d’amore (Gesù pianse).

Nell’esprimere una preferenza si apre e manifesta una profondità d’amore (Gesù pianse).


Immaginiamo su quella lingua di spiaggia, in quell’ultima ombra che stava diventando sempre più chiara, quel gruppetto di uomini attoniti, di fronte ad un Uomo risorto, così vivo, così uomo, così tempestivo e presente nella loro realtà concreta. E quella umanità ci appare dai racconti dei Vangeli capace di un’affezione che se è per tutti non è però generica, anzi proprio nell’esprimere una preferenza si apre e manifesta una profondità d’amore. Molte volte gli evangelisti sottolineano queste predilezioni di Gesù, segni di un’umanità vera: dal giovane ricco di cui Marco nota: «Allora Gesù, fissando il suo sguardo su di lui, lo amò…» (Mc 10,21); a Lazzaro, di cui le sorelle diranno in un messaggio a Gesù: «Signore, colui che tu ami è malato» (Gv 11,3), ed era così vero che Gesù, quando si trovò di fronte alla sua tomba, si commosse e si turbò, e l’evangelista Giovanni ci dice: «Gesù pianse. Esclamarono perciò i Giudei: “Guarda come lo amava!”» (Gv 11,35-36).

Luigi Giussani, Alla ricerca del volto umano, BUR

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.