Io cerco per sapere qualcosa, non per pensarla.

Eugène Burnand, Les glaneuses

(..) Per un’indagine seria su qualsiasi avvenimento o “cosa” occorre realismo.

Intendo con questo riferirmi all’urgenza di non privilegiare uno schema che si abbia già presente alla mente rispetto all’osservazione intera, appassionata, insistente del fatto, dell’avvenimento reale. Sant’Agostino, con un cauto gioco di parole, afferma qualcosa di simile con questa dichiarazione:”Io cerco per sapere qualcosa, non per pensarla”. Tale dichiarazione indica un atteggiamento opposto a quello che è più facile ravvisare nell’uomo moderno. Se infatti sappiamo una cosa, possiamo dire anche di pensarla. ma sant’Agostino di avverte che non è vero il contrario. Pensare qualcosa è la costruzione intellettuale, ideale e immaginativa, che noi operiamo in proposito; ma sovente concediamo troppo privilegio a questo pensare, per cui senza rendercene conto -o addirittura anche giustificando l’atteggiamento che sto per definire- proiettiamo sul fatto ciò che ne pensiamo. L’umo sano invece vuole sapere come un fatto sia: solo sapendo come è, e solo allora, può anche pensarlo.

Luigi Giussani, Il senso religioso, Rizzoli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.