La bellezza di un viaggio è il viaggio stesso.

Look at me, I’m Sandra Dee / lousy with virginity / Don’t go to bed / till I’m legally wed”, che in effetti sembrerebbe il punto d’arrivo, la destinazione raggiunta, non fosse che una consequenzialità così diretta fra metodo e scopo rischia di farne perdere il senso, ovvero la bellezza del viaggio, l’immaginazione, il “progresso del pellegrino”. La bellezza di un viaggio è il viaggio stesso, come sa ogni viaggiatore, siano i luoghi da vedere geografici o fisici: non è un volo low cost, pur con tutto l’apprezzamento per l’invenzione e le campagne pubblicitarie pragmatiche. E’ osservare, pensare, tentare di capire. L’altro.
Fabiana Giacomotti, Il Foglio 29 gennaio 2011

Il senso dell’originale dipendenza e le evidenze originarie.


(..) l’annuncio di un avvenimento accaduto, che sorprende gli uomini allo stesso modo in cui, duemila anni fa, l’annuncio degli angeli a Betlemme sorprese dei poveri pastori. Un avvenimento che accade, prima di ogni considerazione sull’uomo religioso o non religioso. È la percezione di questo avvenimento che resuscita o potenzia il senso elementare di dipendenza e il nucleo di evidenze originarie cui diamo il nome di “senso religioso”» (L. Giussani, Un avvenimento di vita, cioè una storia, Edit-Il Sabato, Roma/Milano 1993, p. 38). L’avvenimento cristiano resuscita o potenzia, perciò, il senso religioso, cioè il senso dell’originale
dipendenza e le evidenze originarie.
Julián Carrón, Milano, 26 gennaio 2011

Nude, bianche e frenetiche.

Toby Burrows, Roadtrip

Una notte, mentre tagliava per un campo, s’imbatté in due figure che lottavano nell’erba, nude, bianche e frenetiche, come pesci sulla spiaggia al bagliore della falce di luna. Continuò a camminare. Non lo videro. Quando raggiunse la strada si mise a correre, con le scarpe che sbattevano contro l’asfalto fino a dolergli, e corse finché non ebbe il petto in fiamme. Oltre la biforcazione della strada, nel terreno di Stiefel, c’era un grande pioppo. Strisciò lungo l’argine erboso e si raggomitolò fra le ombre del tronco come un criminale nel suo nascondiglio, con il respiro che gli strappava carboni ardenti dai polmoni.

Cormac McCarthy, Il guardiano del frutteto, Einaudi

She makes me feel so good (Gloria).

Gloria
Yeah, right.
Did you hear about my baby? She come around,
She come round here, her head to the ground?
Come round here just about midnight,
She makes me feel so good, make me feel all right.
She come round my street, now
She come to my house
Knock upon my door
Climbing up my stairs–one, two, three
Come on baby
Here she is in my room, oh boy
Hey what’s your name?
How old are you?
Where’d you go to school?
Well, now that we know each other a little bit better,
Why don’t you come over here and make me feel all right!
Chorus: Gloria–g-l-o-r-i-a
Gloria–g-l-o-r-i-a
Gloria–g-l-o-r-i-a
Gloria–g-l-o-r-i-a
You were my queen and I was your fool,
Riding home after school.
You took me home
To your house.
Your father’s at work,
Your mama’s out shopping around.
Check me into your room.
Show me your thing.
Why’d you do it baby?
Getting softer–slow it down, etc.
Now you show me your thing.
Wrap your legs around my neck,
Wrap your arms around my feet,
Wrap your hair around my skin.
I’m gonna huh–all right, ok, yeah.
It’s getting harder–It’s getting too darn fast, etc.
Come on, now, let’s get it on.
Too late, too late, too late, too late, too late,
Make me feel all right!
Chorus
Keep the whole thing going, baby!

(Van Morrison)