A te sia gloria, Gesù, che ti riveli alle genti (Magi vidéntes párvulum).

Andrea Mantegna, L'adorazione dei Magi

Magi vidéntes párvulum
eóa promunt múnera,
stratíque votis ófferunt
tus, myrrham et aurum régium.


Agnósce clara insígnia
virtútis ac regni tui,
Puer, cui trinam Pater
prædestinávit índolem:


Regem Deúmque annúntiant
thesáurus et fragrans odor
turis Sabæi, at mýrrheus
pulvis sepúlcrum prædocet.


O sola magnárum úrbium
maior Bethlem, cui cóntigit
ducem salútis cælitus
incorporátum gígnere!


Hunc et prophétis téstibus
îsdémque signatóribus
testátor et sator iubet
adíre regnum et cérnere:


Regnum quod ambit ómnia
dia et marína et térrea
a solis ortu ad éxitum
et tártara et cælum supra.


Iesu, tibi sit glória,
qui te revélas géntibus,
cum Patre et almo Spíritu,
in sempitérna sæcula. Amen.
1. I magi, al vedere il bambino, mostrano i doni d’oriente e, prostrati offrono, con preghiere, incenso, mirra e oro regale.
2. Riconosci le manifeste insegne della tua forza e del [tuo] regno, o Bambino, al quale il Padre assegnò dal principio una triplice caratteristica:
3. il tesoro e l’odore fragrante dell’incenso di Saba annunziano il Dio e il Re, mentre la polvere di mirra anticipa il sepolcro.
4. O unica maggiore tra le grandi città, o Betlemme, alla quale dal cielo toccò di generare colui che guida alla salvezza, fattosi carne!
5. Essendo testimoni e anche firmatarii i profeti, il testatore e padre ordina che questi [= colui che guida alla salvezza] si faccia avanti e accetti in eredità il regno:
6. un regno che si estende a tutte le cose, divine, marine e terrene, da oriente ad occidente, e che siano sotto terra e che siano al di sopra dei cieli.

7. A te sia gloria, Gesù, che ti riveli alle genti, con il Padre e lo Spirito che dà vita per i secoli eterni. Amen
Prudenzio