Che cosa rende buona la tristezza?

Albert Anker

La tristezza è una nota inevitabile e significativa della vita, perché nella vita, in ogni suo momento – e tanto più quanto più è intenso il momento – tu hai la
percezione di qualche cosa che ancora ti manca; la tristezza è un’assenza, sofferta.
Che cosa rende buona la tristezza? Riconoscerla come significativo strumento del disegno di Dio. Il disegno di Dio implica questo: implica che la vita sia sempre, in qualsiasi caso – e tanto più quanto più impegnata, quanto più apparentemente soddisfatta – soggetta alla percezione di qualcosa che manca.

Luigi Giussani, Si può vivere così? Rizzoli