Non hai voluto riconoscere la ferita della bellezza.


Ecco, ad esempio tu incontri Beatrice, oppure Aspasia. (..)

Ed è in questo momento che la volontà di potenza, il potere, ti sussurra all’orecchio“Questa musica non è che un’illusione prodotta dal tuo testosterone. Prendi un preservativo e vai a letto con Aspasia, offriti una stanza d’albergo e scopati Beatrice. Vedrai che il miraggio si dissiperà.

Ma così facendo tu stupri Beatrice, anche se lei è consenziente, soprattutto se lei è consenziente, tu la stupri, perché tu fai violenza a ciò che avevi intravisto, perché tu sputi sulla musica, perché tu calpesti la danza dell’essere che ti si era manifestata nell’incontro. Infine perché tu non hai voluto riconoscere la ferita della bellezza, quella ferita che non è diminuzione del tuo essere, ma offerta di un essere che è più grande del tuo potere, e che ti innalza umiliandoti, ti divinizza distruggendo il tuo orgoglio.

Fabrice Hadjadj, 28 agosto 2010, Meeting di Rimini

Quando il lavoro è per la resurrezione.

La resurrezione inizia quando noi preferiamo essere assassinati piuttosto che perdere il nostro cuore, il desiderio più profondo: quando il lavoro è per la resurrezione. Questo ci dà una più grande energia di coscienza: che vuol dire vivere amorosamente ciò che ti è dato.

Fabrice Hadjadj, 28 agosto 2010, Meeting di Rimini