Nel mezzo di noi stessi c’è questa ferita.

Il segno che la vita è continuamente ricevuta per essere offerta è anche altrove, per esempio nel nostro ombelico. (..) Ma se davvero ti guardi l’ombelico, che  cosa scopri? Una cicatrice. La tua prima cicatrice, che è la testimonianza ineffabile del tuo rapporto con un altro, della tua relazione con tua madre, che fu per te la prima dimora. E se non l’avessi incontrata non saresti mai nato. Cosicché  il nostro ombelico ci ricorda la nostra dipendenza originale da un altro, ci ricorda che non ci siamo fatti da noi stessi e che nel mezzo di noi stessi c’è questa ferita, questa ferita che è il segno di un dono, questa ferita che ci chiama a donare a nostra volta, a non temere le ferite se sono per dare la vita.

Fabrice Hadjadj, 28 agosto, Meeting di Rimini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...