Come fare per resuscitare?

Henri Matisse, Black and Red

Un peso insostenibile incombe su di noi, o meglio un’insostenibile leggerezza incombe su di noi: come fare per resuscitare, come fare perché il nostro incontro sia una rinascita? Può darsi che la domanda sia mal posta, forse non si tratta di fare a partire dal mio progetto, dal mio discorso, un discorso brillante, un discorso che seduce la platea, non ci sarebbe veramente nessun incontro, nessun avvenimento, tutto sarebbe l’effetto di un programma e perderebbe la freschezza zampillante di una nascita. Come fare perché non sia soltanto un fare? Come disporsi all’incontro? Come permettere all’incontro di accadere in modo tale da essere pronti a lasciarsi trasformare da ciò che capita?

Come essere cambiato dall’altro in modo tale che il cambiamento non sia un’alienazione, ma un compimento, una resurrezione?

Fabrice Hadjadj, 28 agosto 2010, Meeting di Rimini

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2 pensieri su “Come fare per resuscitare?

    • C’è sul sito del Meeting in formato di filmato: tutto ciò che ho riportato sul blog è frutto di appunti manuali, poi riscontrati con il sonoro. Per il momento è tutto ciò che posso dirti.
      ciao e grazie a te.

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