Sposandosi si lascia sempre qualcosa.


Il padre di famiglia porta su di sé alcuni pesi, alcune responsabilità. Sposandosi si lascia sempre qualcosa. Perché la vita familiare non va d’accordo con un “po’ di tempo solo per me”, con le “mie cose” e i “miei impegni”, con la carriera a ogni costo, con i viaggi e tante altre cosette che si possono fare quando si è scapoli… Un padre deve donarsi alla sua famiglia e alle sue esigenze. (..) il suo è un servizio, ai bisogni continui e imprevedibili dei figli. Il matrimonio cristiano è quindi anche sacrificio, per qualcosa di più grande; è obbedienza: alle circostanze, a quello che il coniuge o la realtà pongono ogni giorno sul cammino. Il padre di famiglia non può dire “io”, ma “noi”, e le sue decisioni sono, spesso, la semplice presa di coscienza di un dovere da compiere. Che, compiuto, gratifica e dà senso e gioia.

Francesco Agnoli, Il Foglio, 5 agosto 2010

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