Il dolore declina in spettacolo.

Un fremito sembra (..) scuotere gli astanti, sullo sfondo del quadro creato dalla telecamera: non è solo la cretineria che spinge genitori con i figli in braccio, agghindate matrone e sfaccendati ragazzotti a farsi riprendere. Sono agitati da un confuso sentimento, come se per sentirsi vivi bisognasse per forza apparire in tv, frequentare le plaghe della visibilità. Così sembra. Poi si scopre che mentre era in corso l’operazione del recupero, (..) alcuni abitanti della strada hanno affittato a fotografi e cameraman un posto sul balcone per riprendere meglio la scena.

Aldo Grasso, Corriere della Sera, 1 agosto 2010