Un uomo è tutti gli uomini. Non hai diritto a tanto squallore.

Gustav Klimt, Vita e morte

Il vecchio giaceva pallido e sfocato nel suo letto di ottone. Suttree si appoggiò allo schienale della sedia e si premette il dorso della mano sugli occhi. Il giorno scemava, la pioggia si calmò. Sopra di lui i piccioni battevano le ali, si lisciavano le piume, tubavano. L’interprete di questa breve veglia disse che aveva intuito qualcosa delle manovre tra le quinte, le corde e i sacchetti di sabbia e le leve delle luci di sala. Sentito vaghi strascichii di piedi e colpi di tosse al di là del sipario del mondo.

Gliel\’hai chiesto? Della partita a dadi? Cosa ci fai nel letto con le scarpe ai piedi? Si passò una mano nei capelli e si protese in avanti a guardarlo. Non hai nessun diritto di rappresentare così la gente, disse. Un uomo è tutti gli uomini. Non hai diritto a tanto squallore.

Cormac McCarthy, Suttree, Einaudi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.