La setta degli insonni.

Esiste nel mondo una specie di setta della quale fanno parte uomini e donne di tutte le estrazioni sociali, di tutte le età, razze e religioni: è la setta degli insonni, io ne faccio parte da dieci anni. Gli uomini non aderenti alla setta a volte dicono a quelli che ne fanno parte: “se non riesci a dormire puoi sempre leggere, guardare la tv, studiare o fare qualsiasi altra cosa”. Questo genere di frasi irrita profondamente i componenti della setta degli insonni. Il motivo è molto semplice; chi soffre d’insonnia ha un’unica ossessione: addormentarsi.

Titta Di Girolamo, Le conseguenze dell’amore

Come uno stagno a primavera.

Claude Monet, Lo stagno delle ninfee

Rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino
alla fine siamo caduti sopra il fieno.

Persa per molto persa per poco
presa sul serio presa per gioco
non c’è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.

Fabrizio De Andrè, Se ti tagliassero a pezzetti

Un uomo è tutti gli uomini. Non hai diritto a tanto squallore.

Gustav Klimt, Vita e morte

Il vecchio giaceva pallido e sfocato nel suo letto di ottone. Suttree si appoggiò allo schienale della sedia e si premette il dorso della mano sugli occhi. Il giorno scemava, la pioggia si calmò. Sopra di lui i piccioni battevano le ali, si lisciavano le piume, tubavano. L’interprete di questa breve veglia disse che aveva intuito qualcosa delle manovre tra le quinte, le corde e i sacchetti di sabbia e le leve delle luci di sala. Sentito vaghi strascichii di piedi e colpi di tosse al di là del sipario del mondo.

Gliel\’hai chiesto? Della partita a dadi? Cosa ci fai nel letto con le scarpe ai piedi? Si passò una mano nei capelli e si protese in avanti a guardarlo. Non hai nessun diritto di rappresentare così la gente, disse. Un uomo è tutti gli uomini. Non hai diritto a tanto squallore.

Cormac McCarthy, Suttree, Einaudi

Il colore di questa vita è acqua (colori neurali).

Gustav Klimt, L'albero della vita

Nell’affanno dell’orgasmo – diceva lei, e ripeteva – si sentiva sommergere da un caldo mare verde attraverso il quale, offuscati dall’oscurità che vi regnava, passavano una serie di piccoli soli, come riflettori di un palco girevole, carosello elettrico che vorticava in un etere verde. Il colore dell’invidia è quello del suo piacere, e quale il colore del dolore? E’ davvero il nero come dicono? E la rabbia è sempre rossa? Blu è il colore di quella triste sfumatura di noia chiamata depressione, ma non il blu del cielo o del mare, un blu più amaro, intriso di rimpianto, che scolorisce ai bordi. Il mezzogiorno di un cieco è bianco, e la sua mezzanotte pure? E se lo sente sulla pelle come un pesce? Vede tutto rosa anche dov’è nero? E il giallo, colore del sole e dell’urina, se lo ricorda? Colori neurali, come le fugaci tinte dei sogni.

Il colore di questa vita è acqua.

Cormac McCarthy, Suttree, Einaudi