Take my breath away (a volte tu mi togli il respiro).

Henry Cartier-Bresson, Dieppe

Take my breath away

Sometimes it amazes me
How strong the power of love can be
Sometimes you just take my breath away

You watch my love grow like a child
Sometimes gentle and sometimes wild
Sometimes you just take my breath away

And it’s too good to slip by
Too good to lose
Too good to be there
Just to use
I’m gonna stand on a mountain top
And tell the news
That you take my breath away

Sometimes it amazes me
How strong the power of love can be
Sometimes you just take my breath away

Your beauty is there in all I see
And when I feel your eyes on me
Oh don’t you know you just take my breath away

And it’s too good to slip by
Too good to lose
Too good to be there
Just to use
I’m gonna stand on a mountain top
And tell the news
That you take my breath away

And it’s too good to slip by
Too good to lose
Too good to be there
Just to use
I’m gonna stand on a mountain top
And tell the news
That you take my breath away

Eva Cassidy

Traduzione (gentilmente offerta pochi minuti fa via mail da Enrica S.)

A volte mi stupisce quanto sia forte il potere dell’amore, a volte tu mi togli il respiro.

Tu osservi il mio amore mentre cresce come un bambino, a volte gentile, a volte selvaggio, a volte tu mi togli il respiro.

E’ troppo bello per non accorgersene, troppo bello per perderlo, troppo bello per essere solo sfruttato.

Allora griderò dalla cima di una montagna e dirò a tutti la novità, che tu mi togli il respiro.

La tua bellezza è in tutto quello che vedo, e quando sento il tuo sguardo su di me non sai che mi togli il respiro.

La mia vita è tua, il mio cuore canterà per te in eterno, non sai che tu mi togli il respiro.

Santa Matilde (14 marzo)

Santa Matilde (14 marzo)

Santa Matilde discendente del duca Viduchindo, che aveva guidato i sassoni nella loro lunga battaglia contro Carlo Magno, nacque verso l’895 presso Engern in Sassonia da Teodorico, un conte della Westfalia, e da Rainilde, originaria della real casa danese. Ben presto Matilde fu affidata alle cure della nonna paterna, badessa di Herford, sotto la cui guida crebbe sana e forte, divenendo una donna bella, istruita e devota. Felice si rivelò il matrimonio con il figlio del duca Ottone di Sassonia, Enrico, detto “l’uccellatore” per la sua passione nella caccia del falco. Subito dopo la nascita del loro primogenito Ottone, Enrico succedette al padre e verso il 919, quando re Corrado di Germania morì senza prole, ereditò anche il trono tedesco.

A causa delle frequenti guerre Enrico si allontanava spesso da casa e sia lui che i suoi sudditi attribuivano le vittorie conseguite alle preghiere ed al coraggio della regina Matilde, che nel suo palazzo conduceva a tutti gli effetti una vita monacale, generosa e caritatevole verso tutti. Suo marito nutriva nei suoi confronti una cieca fiducia e difficilmente si prendeva la briga di controllare le sue elemosine o si risentiva per le sue pratiche religiose. Nel 936, rimasta vedova, Matilde si spogliò immediatamente di tutti i suoi gioielli rinunciando ai privilegi tipici del suo rango. (..)

La regina Matilde conduceva una vita assai austera ed a causa delle sue ingenti elemosine si attirò le ire dei figli: Ottone la accusò infatti di sperperare il tesoro delal corona, le richiese un rendiconto delle sue spese e la fece spiare per tenere sotto controllo ogni suo movimento, ma con suo grande dolore anche il figlio favorito Enrico si schierò con il fratello appoggiando la proposta di far entrare la madre in convento onde evitare ulteriori danni al patrimonio familiare. Matilde sopportò con estrema pazienza tuttò ciò, constatando amaramente come i suoi figli si fossero riappacificati solo per perseguire i loro interessi a suo discapito. Lasciò allora tutta la sua eredità ai figli e si ritirò nella residenza di campagna ove era nata. (..)

Fabio Arduino