Una gara di candore.

Guido Bertolaso

Nessuno si corrompe quanto chi si crede senza macchia e passa il tempo a scagliare pietre; Bertolaso le pietre le rimette una sull’altra. Poche cose eccitano gli umani quanto l’idea d’essere nel giusto, e a tal fine non si risparmiano, costruendo solide roccaforti dottrinarie da cui bersagliare il nemico in una gara di candore.

Umberto Silva, Il Foglio, 27 febbraio 2010

La purezza non esiste nel reale.

Vincent Van Gogh, Giardino con fiori

La purezza non esiste nel reale ma, come ogni allucinazione che si fa ideologia, reca sciagure esse sì molto concrete. Esistono innocui puristi all’acqua di rosa, ipocondriaci che si lavano le mani dieci volte al giorno e che si curano solo con acqua zuccherata, e ferocissimi purificatori, costretti da un indomabile odio ad annientare tutto ciò che vive. Tra costoro il primato spetta in condominio ai comunisti e ai nazisti: entrambi non tolleravano la differenza e si compattavano nell’identitarismo, rispettivamente il culto della classe e della razza, entità presunte omogenee. Solo presunte: le anime non sono fatte in serie, Dio a ciascun umano ha donato un suo particolare destino. Nessun segno della Croce è uguale all’altro e la parola d’ordine s’infrange nel lapsus.
Vano militarizzarsi nel passo dell’oca o nei luoghi comuni, nella normalità e nell’idiozia: per quanto s’indulga alla mortificazione, come sottrarsi a un godimento che, come ben mostra “Santa Teresa” del Bernini, irride ogni appassionata rinuncia?

Umberto Silva, Il Foglio, 27 febbraio 2010