Non aver dubbi, sei un re.

Più di così
divertirti non puoi
ami così,
sei in alto e lo sai.
Rose su rose,
tutti premi per te
non aver dubbi
sei un re.
Complicità
quanta gente con te
continuerà
fino a quando vorrai
rose su rose
ricchi premi e cotillons
e non frenare, questo no.
Ma no che la vita non è qui
è più in alto di così
ah, cosa dici, sì
ma no, di passato non ne hai
di futuro non ne vuoi
ma di che mondo sei?
Guarda più in là
quanti amori non hai
ami così, stare senza non puoi
rose su rose
e con loro appassirai
resterai solo con i tuoi guai.

Mina

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Processi incoscienti: un immenso (?) spazio culturale.

Mario Sironi, Paesaggio urbano

Si è mostrato che l’esperienza vissuta derivava da processi incoscienti, o da sistemi neutri o anonimi. Le stesse opere originali dello spirito sono state sottratte all’intenzione, o al genio del loro creatore e analizzate come un gioco condotto a partire da certe regole. Visibili ben al di qua dell’autore, diceva ad esempio Roland Barthes, “tali regole provengono da una logica millenaria del racconto, da una forma simbolica che ci costituisce prima ancora della nascita, insomma da quell’immenso spazio culturale di cui la nostra persona (..) è soltanto un passaggio.”

Alain Finkielkraut, L’umanità perduta, Lindau

L’etica è anzitutto un avvenimento.

Georges Braque, Le jour

L’etica, secondo Lévinas, non è un bene sovrano né un dato immediato della coscienza, non è la legge imposta agli uomini da Dio né la manifestazione in ciascun uomo della sua autonomia:  Bisogna che qualcosa avvenga all’io, perché questo cessi di essere una “forza che va” e si desti allo scrupolo. Questo colpo di scena è l’incontro con l’altro uomo o, più precisamente, la rivelazione del volto.

Alain Finkielkraut, L’umanità perduta, Lindau